Nel post: Digitale Allmend: the Grey Commons - Accesso alla conoscenza, a proposito dell'incontro The Grey Commons , abbiamo menzionato "The Pirate Bay, il più grande portale di ricerche di file scaricabili con il software "Peer-to-peer" BitTorrent."

La mattina del 31.05.06 i server di The Pirate Bay sono stati sequestrati dalla polizia svedese. Come spiega adesso il sito stesso:

SITE DOWN
In the morning of 2006-05-31 the Swedish National Criminal Police showed a search warrant to Rix|Port80 personnell. The warrant was valid for all datacentres of Rix|Port80 and was directed at The Pirate Bay. The allegation was breach of copy-right law, alternatively assisting breach of copy-right law.
The police officers were allowed access to the racks where the TPB servers and other servers are hosted. All servers in the racks were clearly marked as to which sites run on each. The police took down all servers in the racks, including the non-commercial site Piratbyrån, the mission of which is to defend the rights of TPB via public debate.
According to police officers simultaneously questioning the president of Rix|Port80, the purpose of the search warrant is to take down TPB in order to secure evidence of the allegations mentioned above.
The necessity for securing technical evidence for the existance of a web-service which is fully official, the legality of which has been under public debate for years and whose principals are public persons giving regular press interviews, could not be explained. Asked for other reasoning behind the choice to take down a site, without knowing wether it is illegal or not, the officers explained that this is normal.
The TPB can receive compensation from the Swedish state in case that the upcoming legal processes show that TPB is indeed legal.
CLICK HERE OR HERE FOR LATEST NEWS (Gli aggiornamenti sulla situazione dati nelle pagine linkate sono in parte in svedese in parte in inglese)
Riassumendo: il sequestro è stato deciso in base ad un'accusa di violazione della legge sul diritto d'autore, o di assistenza nella violazione della legge sul diritto d'autore.
Quanto all'accusa di "assistenza nella violazione della legge sul diritto d'autore", i portali di ricerca di file condivisibili tramite  Peer-to-peer, utilizzando software come BitTorrent, non ospitano questi file, che si trovano invece sui computer degli iscritti alla rete / borsa di scambio Peer-to-peer. I portali indicano soltanto dove si trovano i file.

Se la mera indicazione della possibilità di condividere file sotto copyright verrà considerata reato dalle corti svedesi, questo costituirà un precedente grave - non soltanto in Svezia, ma a livello internazionale. Significherà penalizzare l'utilizzo legale di queste borse di scambio.

A livello svizzero, nelle sue FAQ - diritto d'autore, l'Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI)  già definisce le borse di scambio peer-to-peer come "illegali".

Quando ADISI ha fatto notare all'IPI che è l'utilizzo di queste borse di scambio a poter essere legale o illegale, ma non le borse di scambio per sé, il Dr Emanuel Meyer, consulente giuridico dell'IPI, ci ha risposto:  (...) Les bourses d’échange de fichiers vivent des téléchargements illégaux (je vous renvois aux considérants du cas Grokster). A nos yeux, cela justifie donc leur qualification d’illégaux, et ce même si, dans des cas exceptionnels (...) des téléchargements peuvent s’avérer licites. (traduzione: "(...) Le borse di scambio di file vivono di scaricamenti illegali (vi rimando alle motivazioni del caso Grokster). Secondo noi, questo giustifica il fatto di qualificarle di illegali, persino se in casi eccezionali, certi scaricamenti si possono rivelare leciti").

Ora il caso MGM v. Grokster  e la decisione della corte hanno suscitato controverse accese: vedi l'intera documentazione sul caso radunata dalla Electronic Frontier Foundation. Però ciononostante, e nonostante il fatto che si tratta di un caso statunitense e non svizzero, l'IPI sceglie di utilizzare la decisione della corte per giustificare la propria definizione delle borse di scambio come illegali in Svizzera. Certo, questa definizione non ha riscontro nel Messaggio del Consiglio Federale sulla revisione della LDA (PDF - 10.03.06). Però le FAQ - diritto d'autore dell'IPI rischiano di essere consultate dai parlamentari nella loro revisione della Legge del Dirito d'Autore.  Quindi c'è da sperare che un'eventuale condanna di The Pirate Bay per aver soltanto indicato dove trovare file condivisibili via Peer-to-Peer non venga utilizzata alla stessa stregua per cercare di rendere illegale questa mera indicazione nella nuova Legge sul d'autore.
 
 
27 April 2006 @ 10:33 am
NB: cliccare sulle immagini per ingrandirle



Chi è il vero pirata? - campagna della CEA



Questo manifesto fa parte della campagna della Consumer Electronics Association (CEA) contro gli abusi del Digital Rights Management. Vedi Consumer Electronics Association ad campaign slams RIAA (Boing Boing) e Who Are You Calling "Pirate"? (EFF). La  CEA non è una associazione di difesa dei consumatori, bensì di oltre 2100 produttori  di beni elettronici per i consumatori:
CEA represents more than 2,100 corporate members involved in the design, development, manufacturing, distribution and integration of audio, video, mobile electronics, wireless and landline communications, information technology, home networking, multimedia and accessory products, as well as related services that are sold through consumer channels. Combined, CEA's members account for more than $125 billion in annual sales.
Quindi la sua presa di posizione è da prendere in seria considerazione. In effetti, i fautori del Digital Rights Management (DRM), cioè la gestione digitale dei diritti / gestione dei diritti digitali mirano anche a  costringere i produttori di apparecchiature per la riproduzione di contenuti audiovisivi a introdurvi limitazioni tecnologiche che riducono drasticamente la libertà dell'utente.

In vari paesi, questi fautori del DRM sono riusciti ad ottenere leggi che rendono il DRM obbligatorio e fanno della sua circonvenzione un reato penale.  Nel 1996, avevano già ottenuto due trattati dell'Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI) con gli stessi scopi: il WIPO Copyright Treaty (WCT) e il WIPO Performances and Phonograms Treaty (WPPT).

In Svizzera è attualmente in corso la revisione della Legge sul Diritto d'Autore (LDA).  Questa revision prevede la ratificazione dei trattati WCT e WPPT dell'OMPI, e l'introduzione nella LDA di articoli che sanciscono il DRM. Per quanto riguarda la sua circonvenzione, invece, il testo della proposta la autorizza se non serve a violare il copyright degli aventi diritto.
Nel contesto della revisione della LDA, l'Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI) svizzero ha allestito il sito dirittodautore.ch che mira,  "con fatti e chiarimenti relativi al diritto d’autore, e con le opinioni delle cerchie interessate [a] contribuire alla formazione dell’opinione pubblica". L'intenzione è buona, però il sito offre anche un gioco flash intitolato Support Creative People - Caccia ai pirati!, allestito "con la cortese
collaborazione di Microsoft Schweiz GmbH".  E siccome c'è un link al gioco nel template del sito, il messaggio "Caccia ai pirati!" viene imposto alla lettura di qualsiasi pagina.
E il messaggio del gioco stesso è ancora più preoccupante. Screenshot della pagina delle regole:


Gioco di dirittodautore.ch: regole



Spiacente per il testo in francese: la cortese collaborazione della Microsoft Schweiz GmbH non prende in considerazione la Svizzera Italiana, apparentemente: il gioco esiste soltanto in francese e in tedesco. Traduzione: "Clicca su uno spirito creativo per iniziare il gioco e pilota la sua barca sui 7 oceani. Più il viaggio è lungo, più egli è in grado di sciluppare idee e di barattarle su navi mercantili. Però stai attento, i pirati di idee sono in agguato".  La "pirateria di idee" non esiste, perché le idee non sono protette né proteggibili dalle leggi sul diritto d'autore, basate sulla convenzione di Berna.  Però questa assurdità viene ribadita ossessivamente alla conclusione di ogni partita. Screenshot:

Gioco di dirittodautore.ch: regole


Traduzione: "110 punti creativi. Grazie del tuo aiuto. Purtroppo il tuo spirito creativo è stato saccheggiato molto presto dai pirati di idee. Quindi rinuncia a sviluppare altre idee e si trova già in fabbrica alle 7 del mattino".

Certo, la monotonia e la povertà concettuale del gioco ne limiteranno probabilmente l'effetto. Però l'intenzione di imporre il concetto giuridicamente infondato di una "pirateria di idee" da combattere rimane molto inquietante.  Appartiene a  una strategia gobale, che include anche le notizie all'inizio dei film in DVD comprati o affittati in Italia e in Svizzera, che equiparano il download di film al furto, in contraddizione con la legge vigente.

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