Nel post: Digitale Allmend: the Grey Commons - Accesso alla conoscenza, a proposito dell'incontro The Grey Commons , abbiamo menzionato "The Pirate Bay, il più grande portale di ricerche di file scaricabili con il software "Peer-to-peer" BitTorrent."
La mattina del 31.05.06 i server di The Pirate Bay sono stati sequestrati dalla polizia svedese. Come spiega adesso il sito stesso:
Quanto all'accusa di "assistenza nella violazione della legge sul diritto d'autore", i portali di ricerca di file condivisibili tramite Peer-to-peer, utilizzando software come BitTorrent, non ospitano questi file, che si trovano invece sui computer degli iscritti alla rete / borsa di scambio Peer-to-peer. I portali indicano soltanto dove si trovano i file.
Se la mera indicazione della possibilità di condividere file sotto copyright verrà considerata reato dalle corti svedesi, questo costituirà un precedente grave - non soltanto in Svezia, ma a livello internazionale. Significherà penalizzare l'utilizzo legale di queste borse di scambio.
A livello svizzero, nelle sue FAQ - diritto d'autore, l'Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI) già definisce le borse di scambio peer-to-peer come "illegali".
Quando ADISI ha fatto notare all'IPI che è l'utilizzo di queste borse di scambio a poter essere legale o illegale, ma non le borse di scambio per sé, il Dr Emanuel Meyer, consulente giuridico dell'IPI, ci ha risposto: (...) Les bourses d’échange de fichiers vivent des téléchargements illégaux (je vous renvois aux considérants du cas Grokster). A nos yeux, cela justifie donc leur qualification d’illégaux, et ce même si, dans des cas exceptionnels (...) des téléchargements peuvent s’avérer licites. (traduzione: "(...) Le borse di scambio di file vivono di scaricamenti illegali (vi rimando alle motivazioni del caso Grokster). Secondo noi, questo giustifica il fatto di qualificarle di illegali, persino se in casi eccezionali, certi scaricamenti si possono rivelare leciti").
Ora il caso MGM v. Grokster e la decisione della corte hanno suscitato controverse accese: vedi l'intera documentazione sul caso radunata dalla Electronic Frontier Foundation. Però ciononostante, e nonostante il fatto che si tratta di un caso statunitense e non svizzero, l'IPI sceglie di utilizzare la decisione della corte per giustificare la propria definizione delle borse di scambio come illegali in Svizzera. Certo, questa definizione non ha riscontro nel Messaggio del Consiglio Federale sulla revisione della LDA (PDF - 10.03.06). Però le FAQ - diritto d'autore dell'IPI rischiano di essere consultate dai parlamentari nella loro revisione della Legge del Dirito d'Autore. Quindi c'è da sperare che un'eventuale condanna di The Pirate Bay per aver soltanto indicato dove trovare file condivisibili via Peer-to-Peer non venga utilizzata alla stessa stregua per cercare di rendere illegale questa mera indicazione nella nuova Legge sul d'autore.
La mattina del 31.05.06 i server di The Pirate Bay sono stati sequestrati dalla polizia svedese. Come spiega adesso il sito stesso:
SITE DOWNRiassumendo: il sequestro è stato deciso in base ad un'accusa di violazione della legge sul diritto d'autore, o di assistenza nella violazione della legge sul diritto d'autore.
In the morning of 2006-05-31 the Swedish National Criminal Police showed a search warrant to Rix|Port80 personnell. The warrant was valid for all datacentres of Rix|Port80 and was directed at The Pirate Bay. The allegation was breach of copy-right law, alternatively assisting breach of copy-right law.
The police officers were allowed access to the racks where the TPB servers and other servers are hosted. All servers in the racks were clearly marked as to which sites run on each. The police took down all servers in the racks, including the non-commercial site Piratbyrån, the mission of which is to defend the rights of TPB via public debate.
According to police officers simultaneously questioning the president of Rix|Port80, the purpose of the search warrant is to take down TPB in order to secure evidence of the allegations mentioned above.
The necessity for securing technical evidence for the existance of a web-service which is fully official, the legality of which has been under public debate for years and whose principals are public persons giving regular press interviews, could not be explained. Asked for other reasoning behind the choice to take down a site, without knowing wether it is illegal or not, the officers explained that this is normal.
The TPB can receive compensation from the Swedish state in case that the upcoming legal processes show that TPB is indeed legal.
CLICK HERE OR HERE FOR LATEST NEWS (Gli aggiornamenti sulla situazione dati nelle pagine linkate sono in parte in svedese in parte in inglese)
Quanto all'accusa di "assistenza nella violazione della legge sul diritto d'autore", i portali di ricerca di file condivisibili tramite Peer-to-peer, utilizzando software come BitTorrent, non ospitano questi file, che si trovano invece sui computer degli iscritti alla rete / borsa di scambio Peer-to-peer. I portali indicano soltanto dove si trovano i file.
Se la mera indicazione della possibilità di condividere file sotto copyright verrà considerata reato dalle corti svedesi, questo costituirà un precedente grave - non soltanto in Svezia, ma a livello internazionale. Significherà penalizzare l'utilizzo legale di queste borse di scambio.
A livello svizzero, nelle sue FAQ - diritto d'autore, l'Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI) già definisce le borse di scambio peer-to-peer come "illegali".
Quando ADISI ha fatto notare all'IPI che è l'utilizzo di queste borse di scambio a poter essere legale o illegale, ma non le borse di scambio per sé, il Dr Emanuel Meyer, consulente giuridico dell'IPI, ci ha risposto: (...) Les bourses d’échange de fichiers vivent des téléchargements illégaux (je vous renvois aux considérants du cas Grokster). A nos yeux, cela justifie donc leur qualification d’illégaux, et ce même si, dans des cas exceptionnels (...) des téléchargements peuvent s’avérer licites. (traduzione: "(...) Le borse di scambio di file vivono di scaricamenti illegali (vi rimando alle motivazioni del caso Grokster). Secondo noi, questo giustifica il fatto di qualificarle di illegali, persino se in casi eccezionali, certi scaricamenti si possono rivelare leciti").
Ora il caso MGM v. Grokster e la decisione della corte hanno suscitato controverse accese: vedi l'intera documentazione sul caso radunata dalla Electronic Frontier Foundation. Però ciononostante, e nonostante il fatto che si tratta di un caso statunitense e non svizzero, l'IPI sceglie di utilizzare la decisione della corte per giustificare la propria definizione delle borse di scambio come illegali in Svizzera. Certo, questa definizione non ha riscontro nel Messaggio del Consiglio Federale sulla revisione della LDA (PDF - 10.03.06). Però le FAQ - diritto d'autore dell'IPI rischiano di essere consultate dai parlamentari nella loro revisione della Legge del Dirito d'Autore. Quindi c'è da sperare che un'eventuale condanna di The Pirate Bay per aver soltanto indicato dove trovare file condivisibili via Peer-to-Peer non venga utilizzata alla stessa stregua per cercare di rendere illegale questa mera indicazione nella nuova Legge sul d'autore.


