Nel post IMEF Montpellier: corsi estivi per docenti di francese, avevamo segnalato come proposta particolarmente interessante l'atelier Audioblogs et classe de FLE (Français Langue Etrangère).
La signora Martine Dubreucq, una delle due docenti che animeranno l'atelier, ci ha segnalato che rimangono ancora alcuni posti. E per far capire concretamente cosa potranno produrre i partecipanti, ci ha mandato una breve presentazione audio dell'atelier, in francese, autorizzandoci a metterla sul server di ADISI:
La signora Martine Dubreucq, una delle due docenti che animeranno l'atelier, ci ha segnalato che rimangono ancora alcuni posti. E per far capire concretamente cosa potranno produrre i partecipanti, ci ha mandato una breve presentazione audio dell'atelier, in francese, autorizzandoci a metterla sul server di ADISI:
http://www.adisi.ch/mp3/entretienradio.m p3
Le utilizzazioni non commerciali di questa presentazione sono autorizzate dalla signora Dubreucq. Lei ha anche concesso ad ADISI un'intervista più lunga per la trasmissione Tam Tam (1). Vi evoca le risorse sonore disponibili nell'internet, descrive come si possono utilizzare e adattare per l'insegnamento, e come se ne possono creare altre, anche con una conoscenza soltanto basilare del computer e dell'internet: saper utilizzare un motore di ricerca, e i programmi più comuni.
In effetti, Audacity, il programma di edizione audio che i partecipanti potranno scoprire durante l'atelier Audioblogs et classe de FLE, è molto semplice da utilizzare: vedi il modulo Cut, Copy and Paste (taglia, copia e incolla) del tutorial online Editing for Beginners: si fa come con un programma di trattamento di testo tipo Word. Inoltre, Audacity è un software leggero e gratuito, ma soprattutto libero (vedi la pagina licenza): di conseguenza funziona con tutti i sistemi operativi (Windows, Mac, Linux), e può essere distribuito e modificato liberamente dagli utenti. E per quanto riguarda i blog e audioblog, non sono più complicati da utilizzare dell'e-mail (2).
(1) Dobbiamo ancora montare e doppiare l'intervista per poterla mandare in onda.
(2) A proposito dei blog e di altri strumenti simili, cfr. "How Wide's the Digital Divide?" di Andy Carvin, 10 aprile 2006, scaricabile come file audio dal messaggio My CISOA Presentation del suo blog: "...alla fine degli anni 90, (...) vari sviluppatori di software hanno cominciato a sperimentare nuovi strumenti che avrebbero permesso alla gente di creare e gestire i propri contenuti, anche se non aveva queste competenze tecniche. Questi strumenti permettevano di scrivere e pubblicare online come si scrive un e-mail, riempiendo un formulario. Non ci volevano più competenze tecniche, bastava saper scrivere e avere un'idea di quel che si voleva condividere con altri. "
In effetti, Audacity, il programma di edizione audio che i partecipanti potranno scoprire durante l'atelier Audioblogs et classe de FLE, è molto semplice da utilizzare: vedi il modulo Cut, Copy and Paste (taglia, copia e incolla) del tutorial online Editing for Beginners: si fa come con un programma di trattamento di testo tipo Word. Inoltre, Audacity è un software leggero e gratuito, ma soprattutto libero (vedi la pagina licenza): di conseguenza funziona con tutti i sistemi operativi (Windows, Mac, Linux), e può essere distribuito e modificato liberamente dagli utenti. E per quanto riguarda i blog e audioblog, non sono più complicati da utilizzare dell'e-mail (2).
(1) Dobbiamo ancora montare e doppiare l'intervista per poterla mandare in onda.
(2) A proposito dei blog e di altri strumenti simili, cfr. "How Wide's the Digital Divide?" di Andy Carvin, 10 aprile 2006, scaricabile come file audio dal messaggio My CISOA Presentation del suo blog: "...alla fine degli anni 90, (...) vari sviluppatori di software hanno cominciato a sperimentare nuovi strumenti che avrebbero permesso alla gente di creare e gestire i propri contenuti, anche se non aveva queste competenze tecniche. Questi strumenti permettevano di scrivere e pubblicare online come si scrive un e-mail, riempiendo un formulario. Non ci volevano più competenze tecniche, bastava saper scrivere e avere un'idea di quel che si voleva condividere con altri. "