Clicca sull'immagine per vedere l'animazione.

Questa animazione sugli effetti del Digital Rights Management si trova anche in Flash sul sito della Electronic Frontier Foundation, in http://www.eff.org/corrupt/, con link ad ulteriori spiegazioni e possibilità di azione (negli Stati Uniti)
 
 

L'8 giugno 2005, la Electronic Frontier Foundation (EFF) ha pubblicato EFF: Legal Guide for Bloggers ("EFF: guida giuridica per i bloggatori"). Nonostante il fatto che l'EFF specifichi in<http://www.eff.org/bloggers/lg/faq-overview.php#4>
che questa guida
vale soltanto per gli USA e non per altri paesi dove spesso la legge protegge meno la libertà di espressione, riteniamo che possa avere un valore orientativo, fosse
soltanto perché le problematiche elencate sono le stesse ovunque, anche se le risposte delle leggi variano da paese a paese.

Per questo motivo offriamo sotto il link ad una nostra traduzione informale della descrizione di EFF: Legal Guide for Bloggers ad opera di Jill E. Vaile, nella
speranza che qualche giurista nostrano o studente di diritto adatti questa guida in funzione delle leggi svizzere – un adattamento locale comunque auspicato anche dagli autori di questa guida.


Vedi anche la lettura critica di questa guida offerta da Taran Rampersad nel suo blog, KnowProSe.com, il 17 giugno 2005.


Traduzione informale della descrizione di EFF: Legal Guide for Bloggers data da Jill E. Vaile sulla lista
Net-Gold,21 giugno 2005 (descrizione originale in <http://groups.yahoo.com/group/Net-Gold/message/6720>):

 
 
Questa sera abbiamo intervistato Nancy Willard, del Center for Safe and Responsible Internet Use, per la trasmissione Tam Tam.

Ci ha parlato del modo in cui bambini e ragazzi utilizzano chat, bollettini di discussione e blog, e in particolare dei loro comportamenti a rischio - per loro stessi e per altri.

Fuori registrazione, abbiamo parlato del documento della Electronic Frontier Foundation (EFF), How to Blog Safely (About Work or Anything Else) (Vedi, qui, Come bloggare senza correre rischi). Nancy Willard aveva un'obiezione al testo dell'EFF che ci ha poi mandata per e-mail con l'autorizzazione di pubblicarla qui. Eccola:

The recent EFF document provided some helpful guidance on protecting
privacy. Unfortunately, this document failed to provide guidance on
responsible standards for online publishing. There are responsible and
irresponsible ways to discuss issues, including controversial issues. Anyone
who publishes online should understand the legal ramifications of postings
that involve defamation and invasion of privacy. People are not, and should
not be, able to say anything they want to about others regardless of the
harm they cause.

Nancy Willard


(traduzione: "Il documento recente della EFF offriva alcuni consigli utili su come proteggere la propria privacy. Purtroppo questo documento non offriva linee direttive su norme di responsabilità per la pubblicazione online. Ci sono modi responsabili e irresponsabili di discutere tematiche, ivi comprese le tematiche controverse. Chiunque pubblica online dovrebbe capire le implicazioni giuridiche di messaggi che coinvolgono la diffamazione e l'invasione della privacy. La gente non può, e non dovrebbe potere, dire qualsiasi cosa voglia a proposito di altri senza tener conto dei danni che può arrecare ad altri")
 
 
08 April 2005 @ 11:03 am
Il 6 aprile 2005, la Electronic Frontier Foundation (EFF) ha pubblicato How to Blog Safely (About Work or Anything Else):

I Blog sono una specie di incrocio tra telefonate private e giornali. Sono uno strumento perfetto per condividere la vostra ricetta preferita di mousse al ciocolato con amici - o per difendere i principi fondamentali della democrazia, avvertendo il pubblico che un funzionario corrotto prende bustarelle dal vostro datore di lavoro. Se bloggate, non ci sono garanzie che raggiungerete migliaia di lettori. Ma almeno alcuni troveranno il vostro blog, e forse saranno coloro che meno desiderate o aspettate. Possono includere datori di lavoro attuali o potenziali, colleghi, i vostri vicini; la/il vostra/o consorte o partner, parenti - e chiunque sia abbastanza curioso da inserire il vostro nome, indirizzo e-mail o pseudonimo web in Google o Feedster e da cliccare su qualche link. (...)


La EFF dà un elenco di consigli semplici che permettono di evitare sorprese spiacevoli:

1. Utilizzate uno pseudonimo e non date particolari che permettano di identificarvi
2. Utilizzate tecnologie anonimizzanti
3. Restringete l'accesso al vostro blog
4. Impedite ai motori di ricerca di repertoriare il vostro blog


(questi sono soltanto i sottotitoli; per il testo completo vedi http://www.eff.org/Privacy/Anonymity/blog-anonymously.php)

Segue una sezione su come bloggare senza venire licenziati (riferita però al diritto del lavoro US).

Conclusione della EFF:

Bloggate senza paura

Oggi i Blog attirano molta attenzione. Non potete più - se è mai stato possibile - dare per scontato che le persone che fanno parte della vostra vita offline non scopriranno il vostro blog. I nuovi strumenti e servizi RSS permettono di scandagliare e aggregare ancora più facilmente i messaggi dei blog. Però finché bloggherete anonimamente e senza mettere a repentaglio il vostro lavoro, quel che direte online rischierà molto meno di tornarvi in faccia e di danneggiarvi


Testo completo in http://www.eff.org/Privacy/Anonymity/blog-anonymously.php
 
 
Per il sequestro dei dischi dove erano ospitati vari siti Indymedia, vedi qui L'FBI oscura vari siti Indymedia su richiesta della Svizzera e dell'Italia, ma.....

La Electronic Frontier Foundation(EFF)sta chiedendo chiarimenti sulla richiesta di assistenza giuridica reciproca (Mutual Legal Assistance) che ha motivato questo sequestro. Vedi il comunicato stampa EFF Continues Push for Access to Secret Court Order del 16 novembre 2004. Vedi anche Indymedia Server Seizures che riassume la storia del sequestro dei dischi.


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vedi anche http://www.adisi.ch/in-formazione/licenze_CC.htm