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Aperte le iscrizioni e avviata la promozione di questa offerta di formazione che abbina Formazione a Turismo.

Infatti i corsi sono organizzati presso grandi alberghi di Lugano e del resto del Cantone Ticino, offrendo così ai partecipanti,
che si annunciano da tutta Europa, anche la possibilità di un soggiorno alla scoperta del nostro ricco territorio.

La promozione avviene su segnalazioni mirate in tutta Europa.

A breve sarano presentati altri due moduli e altri seguiranno nei mesi successivi.

I corsi sono a numero chiuso (max 15 per sessione) e quelli più richiesti saranno ripresentati a ritmo trimestrale.

Viste le richieste, stiamo valutando la possibilità di presentare gli stessi moduli in lingua inglese.

Sono intanto discusse le modalità per degli esami per l'assegnazione dei crediti universitari con la Scuola Universitaria Profssionale della Svizzera italiana (SUPSI) per chi sarà in possesso di almeno 3 attestati di frequenza.

Pagina informativa e materiale per iscriversi
 
 
06 July 2007 @ 08:57 am

Il malware annidato negli e-mail di uno studio legale è diretto contro l’e-banking

Gli e-mail in circolazione da alcuni giorni e in provenienza presunta da uno studio legale bernese contengono in allegato malware (software nocivo) camuffato come fattura. Questo malware è diretto contro l’e-banking. Se avete aperto l’attachment dovete sincerarvi dell’eliminazione integrale del malware prima di utilizzare l’e-banking.

Come già annunciato da MELANI, sono stati perpetrati di recente per il tramite di malware attacchi efficaci contro la clientela e-banking svizzera. Diversamente da quanto avviene negli attacchi di phishing, non è necessario che in un primo tempo la vittima introduca in una homepage falsificata i codici di accesso al conto bancario. Al contrario il malware assume, senza ulteriore intervento della vittima, il controllo dell'applicazione di traffico dei pagamenti al momento del login nel sistema di e-banking. Successivamente l'aggressore avvia transazioni all'insaputa del titolare del conto.

continua
 
 
 
26 June 2007 @ 02:30 pm

I problemi giuridici di Internet e delle comunicazioni elettroniche

Questo il titolo del primo di una serie di moduli di formazione specializzata che presentiamo e allestiamo presso i grandi alberghi di Lugano.

Questo primo modulo, con il prof. avv. Andrea Sirotti Gaudenzi, avvia una lista di temi che presenteremo in corsi a numero chiuso e riproposti trimestralmente.

Nella nostra Home Page (www.adisi.ch) potete scaricare il prospetto (pdf) descrittivo e trovare informazioni utili su questo modulo della durata di due giorni.

Seguiranno a breve altri moduli presentati dagli avvocati docenti Marzio Valerio Vaglio e Patrizio Menchetti ed è in preparazione una versione di estratti dal Master in Diritto della Rete dell'Università di Padova.

Sul nostro blog e sul sito vi terremo aggiornati di volta in volta.

 
 
10 June 2007 @ 02:34 pm

Nel corso del mese di maggio, la Città di Lugano, rappresentata dalla signora Giovanna Masoni, è venuta a vedere di persona le attività di ADISI e, in particolare, l'Internet Point allestito al Centro Lugano Sud.

Ne è scaturita un interessante discussione su una possibile forma di collaborazione sotto forma di patrocinio, di sostegno (minimo) finanziario e di progetti comuni.

Attendiamo con fiducia ora la decisione del Municipio e speriamo di poter continuare insieme anche le attività di impegno sociale, così come quelle di interesse ed utilità pubblica prese in esame.

 
 
 
A 3 mesi dalla sua nascita, il nostro Internet Point raggiunge quota 300 utenti iscritti che, almeno una volta l'hanno utilizzato per navigare, leggere giornali, organizzare le prorprio vacanze e per scoprire le regole di un uso corretto di Internet e delle sue risorse. Sempre in crescita il numero di utenti che tornano ad utilizzarlo sia per chattare sia per lavorare.

Da metà aprile è stata inoltre aggiunto un PC in più sul quale è stata installata la piattaforma Qualiworld di link esterno Qualilife SA, di Pardiso.

Piattaforma dedicata ai portatori di Handicap che propone un sistema operativo di facile ed intuitivo uso di tutte le MAcchina dotata di sotware per disabili Qualiworld di Qualilife SAapplicazioni di cui un utente ha correntemente bisogno. Il sistema offre la possibilità di aprire immediatamente le applicazioni necessarie senza dover passare dai famigerati menu di opzioni che, per eccesso di ricchezza, spesso ottengono come effetto quello di "spaventare" e disorientare gli utenti meno esperti.

Quindi passare dalla posta elettronica alla navigazione in Internet, così come dal telefono alla videocamera, dalla sintesi vocale (37 lingue) ai comandi vocali, diviene così facile, immediato e interamente automatico.

Va inoltre sottolineata la totale personalizzazione di ogni modulo, metodo con il quale l'utente può adeguare ai propri gusti e bisogni ogni componente del sistema che intende utilizzare.

Siamo certi che gli utenti portatori di handicap e i loro famigliari possono quindi conoscere e provare uno strumento utile che, oltre che economico, consenta un uso facilitato a chi trova altrimenti ostacoli sia che sia
un utente non vedente, ipovedente o con problemi motòri che può essere personalizzato fin nei minimi particolari.


 
 
 
28 February 2007 @ 07:34 pm
Il primo marzo alle ore 11.00, al Centro Lugano Sud presso il Café Éspace Moda, prende il via il progetto di ADISI, Associazione di Diritto Informatico della Svizzera italiana, denominato Internet Point.

Infatti, oltre ad essere un luogo in cui il pubblico avrà modo di navigare in Internet in sicurezza per svago e non, il progetto sarà anche un'opportunità d'impiego per i partecipanti ai Piani d'Inserimento Professionale che ADISI organizza con l'Ufficio del Sostegno Sociale di Bellinzona.

Ogni Internet Point di ADISI, ve ne sono altri due in fase di allestimento, potrà avviare e formare i partecipanti ai Piani d'Inserimento Professionale (PIP) - da 4 a 8 piani all'anno. Oltre agli ovvi servizi di navigazione a tariffe non profit, sarà un'occasione per il grande numero di visitatori del centro commerciale di comprendere anche cosa è lecito e cosa non è lecito fare con e nella “grande rete”, informarsi riguardo i corsi, le conferenze, le consulenze e le soluzioni che l'associazione oggi può offrire.

La Band in un momento della festa d'inaugurazioneADISI con quest'iniziativa apre uno sportello al pubblico, invitandolo a leggere un giornale, scoprire il sito del proprio comune o città, a consultare l'e-Governo, consultare un'enciclopedia, scambiare quattro chiacchiere in chat con un amico lontano o fare una capatina al museo Vaticano... Scoprendo anche così, accompagnati se necessario, quanto e come sia utile questo strumento tanto efficace che (comunque) sempre più ritroviamo nella nostra quotidianità.

Con questa iniziativa prende quindi il via un ambizioso progetto che unisce informazione e formazione a Sostegno Economico, con la collaborazione attiva del Cantone e un (per ora) piccolo pool di iniziative private alle quali ADISI esprime la massima gratitudine. All'inaugurazione saranno presenti alcuni dei rappresentanti e dei sostenitori del progetto in una cornice sia festosamente informatica, sia musicale con i nove elementi della The Little Big-Band Dixieland, evento sostenuto da link esterno Gastroticino (partner del progetto).
 
 
 
Il 5 dicembre 2006 si è tenuto a Pura un incontro sul tema "Accessibilità del Web in Ticino", indetto da ADISI Associazione di Diritto Informatico della Svizzera Italiana e IWA International Webmasters' Association Italia, al quale hanno partecipato rappresentanti di associazioni di disabili.

Lo scopo dell'incontro era di concertare una strategia per promuovere una cultura dell'accessibilità Web, in un primo tempo in Ticino (CH),
avvalendosi da una parte della legge e dell'ordinanza svizzera sui disabili, e dall'altra delle disposizioni applicative della legge italiana sull'accessibilità e dei lavori di IWA Italia in merito.

Ad una presentazione di Luca Mascaro (IWA e IOSHI) sul concetto e l'implementazione dell'accessibilità Web e sui suoi strumenti tecnici e
giuridici (1), è seguita una discussione dalla quale è emerso l'interesse dei partecipanti per una collaborazione mirata a promuovere l'accessibilità Web per per una collaborazione mirata a sensibilizzare l'opinione pubblica e gli adetti ai lavori all'importanza dell'accessibilità Web come diritto e come elemento culturale fondamentali della Società dell'Informazione.

Si è deciso inoltre di allestire una mailing-list dove discutere di azioni ed iniziative a questo fine.

(1) Il testo della presentazione di Luca Mascaro si trova online all'indirizzo http://www.adisi.ch/accessibilita/

per informazioni: accessibilita@adisi.ch


                                                                    *               *                *               *              *               *                *

English version:

On December 5, 2006, a meeting on "Web Accessibility in Ticino" was held in Pura (CH). It was organised by ADISI Associazione di Diritto Informatico della Svizzera Italiana e IWA International Webmasters' Association Italy, and attended by representatives of organizations of
people with disabilities.

The meeting aimed at coordinating a strategy for the promotion of a Web accessibility culture, at first in Canton Ticino (CH), based on the one
hand on existing Swiss legal tools, and on the other hand on the implementation measures foreseen in the Italian accessibility law, and
on the work of IWA Italy both for and around the Italian law.

Luca Mascaro (IWA and IOSHI.org) illustrated the concept of Web accessibility, its implementation, legal and technical tools, and the
situation worldwide, in Italy, Switzerland and Ticino (1). In the following discussion, participants declared their interest in a collaboration aimed at raising the genral public's and the web porfessional's awareness of the fact that Web Accessibility is both a fundamental right and a basic cultural element of Information Society.

Moreover, the participants have decided to set up a mailing-list in order to discuss actions and initiatives to this end.

(1) Luca Mascaro's presentation - in Italian - is available at http://www.adisi.ch/accessibilita/


contact: accessibilita@adisi.ch
 
 
30 November 2006 @ 04:05 pm
logo di adisi    logo iwa  logo ioshi

il 5 dicembre , a Pura, avverrà il primo incontro sul tema

Accessibilità del Web in Ticino

Il documento di presentazione e visione sullo stato dell'arte dell'accessibilità web e la relativa applicazione nella Svizzera, in particolar modo nel Ticino, è reperibile all'indirizzo http://www.adisi.ch/accessibilita/

Questo documento è volto a dare una introduzione tecnica e normativa basilare sulla tematica per l'incontro "Accessibilità Web: non solo leggi e norme tecniche" promosso da diverse associazioni con lo scopo di istituire un gruppo di lavoro sulla materia in Ticino.

continua
 
 
 
30 November 2006 @ 03:54 pm

ADISI si rinnova ora anche dal punto di vista grafico e della gestione dei contenuti. L’impostazione del sito è stata rivista sotto diversi aspetti, non ultima la facilità di accesso e la fruibilità più agevole possibile da parte di tutti gli utenti, anche i meno esperti. A questo scopo é stato scelto Joomla, Content Management System (CMS) open source, che si è rivelato tra i più flessibili e potenti disponibili. Il progetto del sito è frutto di sinergie createsi nella nostra Associazione, ma porta l’impronta di base del lavoro concreto svolto da Andrea Girò, licenziato in scienze della comunicazione all'USI di Lugano. Siamo certi che sia stato fatto un valido intervento di revisione che ha anche l’ambizione di ridare freschezza ed attualità al sito intero. Per eventuali commenti, suggerimenti o segnalazione di collegamenti da aggiornare, potete scrivere cliccando sull'icona in alto a destra a forma di busta.

Grazie per la collaborazione e ... ... buona navigazione !

 
 
21 November 2006 @ 12:56 pm

IL COMITATO ASSEMBLEA DEI GENITORI DELLA SCUOLA MEDIA DI RIVA SAN VITALE
IN COLLABORAZIONE CON ADISI, VI INVITA ALLA SERATA INFORMATIVA

INTERNET E RAGAZZI

Spesso i nostri figli usano il computer molto bene, addirittura meglio di noi.
Questa capacità tecnica permette loro di usare internet, suscitando nei genitori preoccupazioni, a volte legittime, a volte esagerate. Parliamone!


GIOVEDI 23 NOVEMBRE 2006 ALLE ORE 20.30
AULA MAGNA SCUOLA MEDIA DI RIVA SAN VITALE

interverranno
Giovanni Rengucci, presidente ADISI
Alfredo Bodeo, Dr. Psicologo e Docente
Enea Filippini, Polizia Cantonale

Materiale informativo sarà distribuito durante la serata.

La serata è aperta ai genitori interessati e mira a sfatare paure esagerate, rendendoli consapevoli dei rischi reali legati all'uso di internet e delle strategie per evitarli.
I relatori risponderanno alle domande del pubblico creando un interessante dibattito.

Come d'abitudine, al termine della serata, sarà offerto un piccolo rinfresco.

Vi aspettiamo numerosi.



 
 
 
16 November 2006 @ 08:49 am

UPDATE dell'avvertimento: rischio elevato momentaneo per gli utenti di Internet Explorer – patch disponibile

Microsoft ha messo a disposizione un patch che colma la lacuna critica di sicurezza recentemente scoperta nel programma Microsoft Internet Explorer.

Per la lacuna critica di sicurezza in MS Internet Explorer (vedi comunicazione del 15 settembre 2006) Microsoft ha oggi messo a disposizione un patch. MELANI raccomanda urgentemente di implementare la patch per Windows-Update. Chi ha attivato auto-update riceve automaticamente la patch.

Ulteriori informazioni sono ottenibili nel sito di Microsoft.

Fonte: http://www.melani.admin.ch/

 
 
 
12 October 2006 @ 10:34 am
L'ultimo numero di Interlex  esamina il caso del blocco della trasmissione "Le iene" dai punti di vista della privacy, della libertà di espressione e del diritto all'informazione.
Dall'editoriale di Manlio Cammarata,  Libertà di informazione e diritto di sapere :
... Oggi i riflettori sono puntati sul "caso" delle Iene. I fatti sono noti: alcuni parlamentari sono stati sottoposti, a loro insaputa, a un semplice esame che rivela il recente uso di sostanze stupefacenti. La percentuale di "positivi" è impressionante. L'esperimento è stato condotto in modo che nessuno, neanche gli autori della trasmissione, possa sapere a chi siano collegati i "tamponi" rivelatori: dati anonimi, dunque, che rendono molto discutibile l'intervento censorio del Garante per la protezione dei dati personali. ...
Altri approfondimenti:
 
 
 
Copiato da: UPDATE dell' avvertimento: lacuna di sicurezza in Microsoft Powerpoint – il patch è disponibile:
Microsoft ha messo a disposizione un patch che colma la lacuna critica di sicurezza recentemente scoperta nel programma di presentazione Microsoft Powerpoint.
Per la lacuna critica di sicurezza in MS Powerpoint (vedi avvertimento del 28 settembre 2006 Microsoft ha oggi messo a disposizione un patch. MELANI raccomanda di scaricare immediatamente il patch. Per Powerpoint 2002 e Powerpoint 2003 tramite Windows-Update. A questo scopo andate alla pagina Microsoft Update. Chi ha attivato auto-update, riceve automaticamente la patch. Per le altre versioni vogliate utilizzare Office Update.
Utenti di Powerpointl sotto Mac OS X: Andate alla pagina Microsoft Mac (inglese) [1].
Ulteriori informazioni sono ottenibili presso Microsoft (inglese).
Avvertimento di MELANI 28 settembre 2006: http://www.melani.admin.ch/newsticker/00093/index.html?lang=it
[1] Nota di ADISI per gli utenti Mac: nel comunicato MELANI sopra, il link a Microsoft Mac porta a http://www.microsoft.com/mac/, la pagina principale della Microsoft sui suoi prodotti per Mac, che non dà link alle pagine da dove scaricare i patch necessari.
Però d'altronde, persino nella pagina Microsoft
di ulteriori informazioni sul patch (in inglese) citata nel comunicato, i link alle pagine da dove gli utenti di Powerpoint per Mac dovrebbero poter scaricare il patch portano soltanto alla pagina http://www.microsoft.com/mac/.
In realtà, le pagine da dove scaricare i patch - non solo per le lacune di Powerpoint, ma anche di altri programmi MS Office per Mac - esistono:
Però per arrivarci, bisogna passare da Mac Office Updates (10.10.06) su Mac Mojo, il blog di Mactopia.  Per chi preferisce evitare questo genere di percorso del combattente, ricordiamo che esistono varie alternative finora senza problemi di sicurezza,  libere e/o gratuite a MS Office che funzionano sui Mac, ad esempio OpenOffice.
 
 
Via: gentile segnalazione del signor Ibrahim Süglün, presidente dell'Associazione Culturale Turca del Canton Ticino, che ringraziamo.

Dal 16 al 22 ottobre 2006 si terrà la manifestazione interculturale Trasguardi sul tema dell'habitat in varie sedi del cantone. Citiamo la presentazione di Trasguardi:
TraSguardi si propone come momento di riflessione e di incontro trattando tematiche di interesse attuale e avvalendosi del prezioso contributo di chi, nella Svizzera italiana, opera nell’ambito delle organizzazioni non governative (ONG) e delle comunità straniere, realtà che rappresentano il ricco e variegato contesto della migrazione e della solidarietà sul nostro territorio.
Dopo aver trattato la tematica della comunicazione lo scorso anno, la quarta edizione di TraSguardi sposta la sua attenzione sull’ habitat, tema sviluppato e approfondito durante gli incontri al Nuovostudiofoce di Lugano e alla  Scuola cantonale di commercio di Bellinzona e nelle attività delle diverse scuole che hanno aderito all’iniziativa, accogliendo le opportunità offerte dall’evento e inserendo nel programma di studio momenti didattici e di coinvolgimento delle famiglie.
Il tema dell’habitat sarà sviluppato attraverso alcune delle sue più significative componenti: dalla cultura dell’abitare delle popolazioni nomadi del deserto (il 2006 è l’Anno internazionale dei deserti e della desertificazione), alla rivolta urbana delle banlieues parigine, senza dimenticare il nostro ambiente, quello alpino, che verrà messo a confronto con gli ambienti di montagna delle Ande e dell’Himalya Nella giornata interculturale "Il Mondo in Piazza" verranno presentate culture del mondo grazie alla collaborazione di  comunità  e ONG attive in Asia, America Latina, Europa, Africa e nella sensibilizzazione alle problematiche Nord-Sud.
“Puerto Mestizo” – il concerto di presentazione del nuovo CD di Claudio Taddei che animerà il giovedì della manifestazione, potrà inoltre essere ascoltato in diretta sulla Rete 2.
L’entrata è libera a tutti gli appuntamenti in programma (per il concerto di giovedì sera è obbligatoria la prenotazione al numero 058 866 74 57 o via e-mail a: integrazione@lugano.ch).
La manifestazione è sostenuta da: Commissione federale degli stranieri, Direzione dello Sviluppo e della Cooperazione, Commissione cantonale per l’integrazione degli stranieri e la lotta contro il razzismo, Percento Culturale di Migros Ticino, Rete 2.
All’organizzazione collaborano: Associazione Cinema Teatro di Blenio, Biblioteca dei Ragazzi di Lugano-Besso, Biblioteca di Pregassona, TSI, Liceo Lugano 1, oltre 50 comunità e ONG attive nella cooperazione allo sviluppo e nella sensibilizzazione e informazione sulle problematiche Nord-Sud.
Promotori dell’iniziativa sono: FOSIT (Federazione ONG della Svizzera Italiana), Dicastero Integrazione e Informazione sociale (DIIS) della Città di Lugano,Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona (SCC).
Dal sito Trasguardi è possibile scaricare il programma in PDF (249.5 kb).
Per la serata di apertura del 16 otobre, l’Associazione Culturale Turca del Canton Ticino organizza un buffet etnico allo Studio Foce di Lugano alle 18:30.

 

 
 
 
04 October 2006 @ 10:48 pm
Via google's new literacy web site di Phil Shapiro, in The Digital Divide Network Discussion Group, 04.10.06.

Literacy
è più della semplice alfabetizzazione, ma indica la competenza nell'uso dei vari strumenti  che permettono di  acquisire la conoscenza.
Il Literacy Project è un'iniziativa comune di Litcam,  la campagna della Fiera del Libro di Francoforte  per il miglioramento di questa competenza, dell'UNESCO Institute for Lifelong Learning e di Google.

La parte di Google del Literacy Project è di una semplicità e di un'efficacia sconcertanti:  6 link a pagine di risultati riguardanti la Literacy ottenuti con i motori di ricerca settoriali di Google (Book search, Scholar, Video, Maps, Bloggers e Groups).

Di per sé, queste 6 pagine offrono già una base interessante di risorse sul miglioramento delle capacità di utilizzare gli strumenti necessari all'aquisizione della conoscenza. Ma soprattutto, la qualità delle risorse già presentate è un incentivo, per chi diffidasse ancora dei motori di ricera, a lanciarsi nell'esplorazione  personale di altre risorse presenti nel web.
 
 
Il 2 ottobre 2006 è stata lanciata l'iniziativa Kunstfreiheit.ch. Citazione dal comunicato sul blog dell'iniziativa:
2. Oktober 2006. Heute veröffentlicht die Initiative Kunstfreiheit.ch gemeinsam mit 40 prominenten ErstunterzeichnerInnen der Schweizer Kunstszene einen offenen Brief an den Justizminister, Bundesrat Christoph Blocher, sowie die Mitglieder der national- und ständerätlichen Rechtskommission, die in dieser Session die Revision der Urheberrechts (UHR) behandeln.
In diesem Brief wird die Sorge von KünstlerInnen und Kulturschaffenden zum Ausdruck gebracht, dass in der aktuellen Revision des UHR ihre Interessen und Bedürfnissen nicht berücksichtigt werden.
Traduzione della citazione:
2 ottobre 2006. Oggi l'iniziativa Kunstfreiheit.ch, assieme a 40 primi firmatari eminenti, pubblica una lettera aperta al ministro della giustizia, il consigliere federale Christoph Blocher, e ai menbri della Commissione Giuridica del Consiglio Nazionale e del Consiglio degli Stati, che stanno esaminando   la revisione della Legge sul Diritto d'Autore (LDA) durante questa sessione.
In questa lettera gli artisti e creatoriculturali esprimono la loro preoccupazione per il fatto che i loro interessi e le loro necessità non vengono presi in conto nell'attuale revisione della LDA.
Leggi il resto del comunicato.
Lettera aperta in italiano (PDF).
Lista dei firmatari.
 
 
 
 
Il 3 ottobre era la giornata internazionale contro le protezioni DRM (Digital Rights Management secondo l'industria del film e della musica, Digital Restrictions Management secondo la prospettiva dei consumatoria). In questo contesto, si è tenuta una manifestazione a Zurigo, durante la quale i partecipanti hanno distribuito informazioni sul DRM e le sue conseguenze, e ne hanno parlato con i passanti. Vedi Day against DRM Protest in downtown Zürich, Georg Greve (presidente della Free Software Foundation Europe), DRM.info, 3 ottobre 2006, con link ad ulteriori informazioni e alle fotografie della manifestazione.
Dalla pagina http://adisi.wikispaces.com/Anti+DRM+Zurigo (sul wiki di ADISI) è possibile ascoltare/scaricare alcune dichiarazione dei partecipanti alla manifestazione.

Aggiornamento:
Blick ha dedicato un articolo alla manifestazione: Alles unter Kontrolle? di Marcel Zulauf. Blick, 4.10.06.
 
 
 
Vedi Un filtro antispam e un filtro antivirus per tutti gli indirizzi e-mail di Bluewin. Comunicato Swisscom: Berna, 02 ottobre 2006, 10:00. Citazione:
Da subito tutti gli indirizzi e-mail di Bluewin dispongono di un filtro antispam e di un filtro antivirus. Ciò vale anche per gli indirizzi del vantaggioso Bluewin Service Package "Light" sinora esclusi dalla protezione. Grazie a questo adeguamento, automatico e gratuito per tutti gli abbonati nuovi ed esistenti, gli indirizzi e-mail di tutti i Bluewin Service Package ("Light", "Classic" e "Gold") sono dotati di una protezione antispam e antivirus. (...)
Se necessario, il filtro antispam e il filtro antivirus possono essere disattivati e riattivati nel Centro clientela o nel Webmail.
Leggi il resto.
 
 
 
Fonte: comunicati della Demopedeutica, 28.09.06. Link aggiunti da ADISI.

Demopedeutica è la denominazione breve della Società ticinese degli amici dell’educazione del popolo e di utilità pubblica, fondata nel 1837 per iniziativa di Stefano Franscini. Nel contesto del Mese culturale della città di Lugano, ricorderà il suo fondatore in tre incontri:
Mercoledì 11 ottobre alle ore 20.30
Sala E Palazzo dei Congressi
Fortuna e sfortuna di Stefano Franscini. Relatore Raffaello Ceschi, storico
Il pensiero scientifico nell’opera di Franscini: aspetti naturalistici e statistici.
Relatori Raffaele Peduzzi, biologo e Carlo Malaguerra, statistico

Giovedì 12 ottobre dalle ore 9.00 alle 11.00
Sala E Palazzo dei Congressi
Rivisitazione del principio del mutuo insegnamento: italiano e aritmetica
Esperienza diretta con gli allievi di scuola elementare: Prof. Roberto Ritter con i docenti di SE.
Seguirà un incontro-riflessione con i genitori e i docenti.

Giovedì 12 ottobre alle ore 20.30
Sala E Palazzo dei Congressi
Stefano Franscini, istruzione e virtù in una scuola per tutti. Relatore Fabrizio Mena, storico.
Le associazioni filantropiche, ovvero la mobilitazione civile, per spingere il governo
alle riforme.
Relatore Silvano Gilardoni, storico
 
 
Da: Avvertimento: aumento temporaneo di pericolo per gli utenti di Microsoft Powerpoint, MELANI, 28.09.06.
Citazione:
Una lacuna critica di sicurezza nel programma di presentazione Powerpoint consente agli aggressori di eseguire codice nocivo sul sistema se riescono a indurre l’utente del sistema ad aprire un documento Powerpoint appositamente predisposto. Microsoft non ha finora messo a disposizione alcun patch. Sistemi operativi e applicazioni colpiti:
Microsoft Powerpoint 2000
Microsoft Powerpoint 2002
Microsoft Powerpoint 2003
Microsoft Powerpoint 2004 per Mac
Microsoft Powerpoint v.X per Mac
...
Leggi tutto l'avvertimento.

Commento di ADISI: Questa lacuna critica di sicurezza di Powerpoint è diversa da quella segnalata da MELANI in  Avvertimento: lacuna di sicurezza in Microsoft Powerpoint del 18.07.06, e per la quale Microsoft aveva prodotto un patch (una pezza) ad agosto (vedi UPDATE dell' avvertimento: lacuna di sicurezza in Microsoft Powerpoint – il patch è disponibile, MELANI 09.08.06).
In particolare questa nuova lacuna critica riguarda anche le versioni di Powerpoint per Mac. E per gli utenti di Mac non funziona l'alternativa cautamente riportata da MELANI nell'avvertimento di oggi:
Apertura con Powerpoint-Viewer 2003 dei documenti Powerpoint provenenti da fonti poco chiare
Non aprite in nessun caso con Powerpoint i documenti Powerpoint provenenti da fonti poco chiare, ma semmai con il programma Powerpoint-Viewer 2003. Si tratta di un programma che può essere utilizzato per visionare i documenti Powerpoint e che secondo Microsoft è invulnerabile nei confronti di questa lacuna di sicurezza. Il programma può essere scaricato gratuitamente dal link qui appresso:
http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyId=428D5727-43AB-4F24-90B7-A94784AF71A4&displaylang=it
perché Powerpoint-Viewer 2003 funziona soltanto con Windows.  Quindi se avete un programma powerpoint per Mac elencato sopra, meglio aspettare che Microsoft produca il patch per questa nuova lacuna - con pazienza: la lacuna di sicurezza di Microsoft Word segnalata da MELANI il 07.09.06 e quella di Microsoft Internet  Explorer segnalata da MELANI  il 15.09.06 sono tuttora sprovviste di patch.
 
 
 
Questa sera, ADISI modererà un incontro sul ruolo delle tecnologie moderne nello sviluppo dei bambini, organizzato dal Gruppo Donne Macedoni di Lugano e dal Dicastero integrazione e informazione sociale del municipio di Lugano. Comunicato stampa:

Nell’ambito del ciclo di conferenze “Le donne imparano insieme” è previsto il seguente incontro:

Mercoledì 27 settembre 2006, ore 20.00
Sala multiuso Centro La Piazzetta, Via Loreto 17, Lugano

IL RUOLO DELLE TECNOLOGIE MODERNE NELLO SVILUPPO DEI BAMBINI
Associazione Svizzera Protezione dell’Infanzia – ASPI

ALFREDO BODEO, dr. psic. esperto in dipendenze da non sostanze;
E. FILIPPINI, Commissario capo del gruppo criminalità informatica;

Moderatori:
CLAUDE ALMANSI, Responsabile Formazione e Informazione di ADISI
GIOVANNI RENGUCCI, Presidente e fondatore di ADISI

Per ulteriori informazioni:
Gruppo donne macedoni, Maja Risteska, 076 417 87 81
Dicastero Integrazione e informazione sociale, 058 866 74 57
                                       
Gruppo donne macedoni
Lugano                                         
Dicastero Integrazione e informazione sociale
Città di Lugano

 
 
 
 
20 September 2006 @ 12:13 pm
Comunicato stampa dell'ASPI e dei Giullari di Gulliver:

INVITO ALLA FESTA AL CASTELLO
I Giullari di Gulliver e l'ASPI, Associazione Svizzera per la Protezione dell'Infanzia, invitano tutti alla tradizionale festa delle famiglie che avrà luogo sabato 23 settembre al castello di Montebello a Bellinzona.

La festa inizierà alle ore 14.00 e propone un ricco programma di divertimenti per persone di tutte le età con un cuore da bambino!

Alle 14.30 il gruppo Confabula racconterà una storia.

Dalle 15.15 giochi "farciti" di merenda.
Seguirà alle 16.30 un "concerto bestiale o bestie da concerto" con la colonia Emilio e una nota.

Alle 18.00 "Tragicommedia part-time 6.25%" spettacolo teatrale della colonia Lazzi di Luzzo.

La giornata si concluderà con una cena a base di zuppa di zucca.

I bambini ed ex-bambini di ogni età saranno benvenuti e vi aspettiamo numerosi!

In caso di tempo incerto, informazioni al N° di tel. 1600.


Per i Giullari di Gulliver: Sheila Stanga
Presidente gruppo regionale ASPI: Dr.med. Myriam Caranzano-Maitre
 
 
 
19 September 2006 @ 12:10 am
Vedi il comunicato Localizzazione delle chiamate d'emergenza stabilite da reti di telefonia mobile GSM dell'UFCOM. Cappello:

Biel-Bienne, 18.09.2006 - Dal 1° luglio 2006, le reti svizzere di telefonia mobile GSM permettono la localizzazione delle chiamate d'emergenza ai numeri 112, 117, 118, 144 e 1414 (Rega). L'Ufficio federale delle comunicazioni ha controllato l'applicazione di questa misura.

Cliccare sul link per leggere il resto.
 
 
 
Da: Avvertimento: rischio elevato momentaneo per gli utenti di Internet Explorer, MELANI, 15.09.2006 / 16:57.
Cappello:
Una lacuna di sicurezza di Microsoft Internet Explorer consente agli aggressori di eseguire codice nocivo con la sola visita di una pagina Web appositamente preparata.
Estratto:
Sistemi operativi e applicazioni colpite:
Versioni di Internet Explorer e di Windows a partire da Windows 2000 e Internet Explorer 5
Ripercussioni:
Sono apparsi un primo proof of concept exploit di una lacuna di sicurezza di Microsoft Internet Explorer che consente agli aggressori di eseguire qualsiasi codice – e quindi anche malware – sul sistema oggetto dell'attacco. Basta che la vittima visiti una pagina Web appositamente preparata con uno speciale codice.

Misure:
Sino alla pubblicazione di un aggiornamento di sicurezza si raccomanda di osservare le misure elencate qui di seguito:
... 
Leggi il resto in Avvertimento: rischio elevato momentaneo per gli utenti di Internet Explorer.

 
 
13 September 2006 @ 11:55 pm
A causa dell'estrema importanza del comunicato stampa che segue, e in via del tutto eccezionale, lo pubblichiamo integralmente. Torneremo in seguito sulle sue varie implicazioni, in particolare quelle che riguardano le Prestazioni supplementari per i disabili e la Soppressione di varie prestazioni - ADISI.

La banda larga nel servizio universale .

Comunicato stampa UFCOM

Biel-Bienne, 13.09.2006 - Il Consiglio federale ha adattato il contenuto del servizio universale in modo da tener conto dell'evoluzione delle necessità della società e dell'economia. A partire dal 1° gennaio 2008, tutta la popolazione potrà quindi ottenere un collegamento a banda larga. Altre modifiche sono state apportate al contenuto e ai prezzi massimi. Sono dunque state gettate le basi affinché la Commissione federale delle comunicazioni possa indire una pubblica gara in vista dell'attribuzione della prossima concessione per il servizio universale.
Nella primavera di quest'anno, oltre 70 rappresentanti di Cantoni, partiti, sindacati, ambienti economici e altre associazioni hanno avuto occasione di esprimersi nel quadro di un'indagine conoscitiva in merito all'aggiornamento del contenuto dell'obbligo di fornire il servizio universale. Il Consiglio federale ha modificato l'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST) in base ai risultati di quest'indagine.

Connessione rapida a Internet
Prestazioni supplementari per i disabili
Soppressione di varie prestazioni
Riduzione dei prezzi massimi delle comunicazioni
Mantenimento delle cabine telefoniche
Pubblica gara in autunno
Cos'è il servizio universale
Indirizzo per domande/informazioni:
Editore:
Informazioni complementari

Connessione rapida a Internet

Ai tipi di collegamento telefonico attualmente contemplati nel servizio universale se ne aggiunge uno nuovo che permette una connessione a Internet a una velocità di trasmissione minima di 600/ 100 Kbit/s. Per questo nuovo tipo di collegamento è stato fissato un prezzo massimo di 69 franchi (IVA esclusa) che include, oltre al collegamento a banda larga, anche la messa a disposizione di un canale vocale, l'attribuzione di un numero telefonico e un'iscrizione nell'elenco telefonico pubblico. L'adeguatezza del livello massimo dei prezzi sarà riesaminato nel 2010 allo scopo di tener conto dell'evoluzione del mercato dei collegamenti a banda larga, un mercato ancora in piena espansione dove i prezzi possono ancora diminuire.
Allo scopo di limitare l'impatto che l'inclusione del collegamento a banda larga potrebbe avere sul costo del servizio universale si prevede che, in casi eccezionali, il futuro concessionario possa ridurre la velocità di trasmissione.

Prestazioni supplementari per i disabili

Il catalogo delle prestazioni del servizio universale sarà arricchito di due nuove misure volte a favorire l'integrazione sociale dei disabili. La prima consiste nel mettere a disposizione degli audiolesi, oltre al servizio di trascrizione, anche un servizio di intermediazione di messaggi brevi (SMS), mentre la seconda prevede di estendere il servizio d'elenco e di commutazione alle persone con difficoltà motorie tali da impedire loro di comporre un numero telefonico.

Soppressione di varie prestazioni

L'obbligo relativo alla fornitura di un servizio d'informazioni sugli elenchi, la deviazione delle chiamate e il giustificativo delle tasse sono stati soppressi dal servizio universale. Queste prestazioni sono oramai fornite in modo concorrenziale da numerosi attori presenti sul mercato svizzero e pertanto gli utenti hanno a disposizione alternative. Inoltre, in taluni casi, non soddisfano più un bisogno ritenuto essenziale o ostacolano l'evoluzione tecnologica.

Riduzione dei prezzi massimi delle comunicazioni

La nuova OST prevede un solo prezzo massimo per le chiamate nazionali su rete fissa. È stato stabilito a 7.5 centesimi al minuto (IVA esclusa), un importo che, rispetto ai prezzi attualmente fissati dall'ordinanza, costituisce una diminuzione del 32% circa per le chiamate in tariffa normale e del 17% per quelle in tariffa ridotta. La struttura tariffaria è dunque semplificata e segue di pari passo la tendenza del mercato. Poiché sul mercato della telefonia regna un'intensa concorrenza, gli utenti sono certi di ottenere il miglior rapporto qualità / prezzo.

Mantenimento delle cabine telefoniche

Nonostante lo sviluppo della telefonia mobile, l'obbligo di mettere a disposizione un certo numero di telefoni pubblici a pagamento rimane nel servizio universale. Sono state introdotte modifiche del sistema di controllo dei prezzi delle chiamate stabilite da telefoni pubblici. I prezzi delle comunicazioni fatte da un telefono pubblico non saranno più indicizzati al prezzo delle comunicazioni stabilite dai telefoni fissi privati. Si applica unicamente il prezzo massimo nazionale di 7.5 centesimi.

Pubblica gara in autunno

L'approvazione della modifica dell'OST da parte del Consiglio federale stabilisce il contenuto della futura concessione per il servizio universale. La ComCom dispone dunque delle basi necessarie per indire una pubblica gara quest'autunno, in vista della prossima attribuzione della concessione per il servizio universale che entrerà in vigore il 1° gennaio 2008.

Cos'è il servizio universale

A complemento della concorrenza in un mercato liberalizzato, il servizio universale costituisce una rete di sicurezza il cui scopo è quello di garantire che taluni servizi di telecomunicazione di qualità siano forniti a tutte le categorie di popolazione, a prezzi ragionevoli e a una determinata qualità. Il contenuto del servizio universale è esaminato periodicamente dal Consiglio federale. La sua fornitura è garantita dall'attribuzione di una concessione al termine di una pubblica gara organizzata dalla Commissione federale delle comunicazioni (ComCom).

Indirizzo per domande/informazioni:

Servizio stampa UFCOM, 032 327 55 50

Editore:

Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Internet: http://www.uvek.admin.ch/index.html?lang=it

Informazioni complementari

Ordinanza sui servizi di telecomunicazione (pdf, 48kb) [1]
Rapporto sulla consultazione relativa alle modifiche dell'OST sul servizio universale (pdf, 70kb).

[1]  Si tratta soltanto delle modifiche annunciate nel comunicato, e non del nuovo testo completo. La pagina sommario  dell'OST nella raccolta sistematica delle leggi federali online reca ancora l'indicazione "Stato 2 agosto 2005" - nota ADISI.

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Riassunto delle informazioni reperibili sul sito Dropping Knowledge (i link  portano a pagine in inglese):
  • La tavola rotonda Dropping Knowledge ("Seminare la conoscenza") si terrà domani 9 settembre 2006, dalle 9.00 alle 18.00, nella Bebelplatz di Berlino. Si tratta di una vera tavola rotonda di 38m di diametro, con 112 postazioni. Ognuna di esse è munita di una videocamera che registrerà gli interventi dei partecipanti. Durante la giornata, questi 112 partecipanti risponderanno a 100 domande scelte tra quelle sottoposte dagli internauti.
  • Il 10 settembre, Dropping Knowlege lancerà una piattaforma di dialogo online, che raccoglierà il materiale registrato durante la tavola rotonda e tutte le domande in un archivio, e sarà munita di un forum di discussione.
  • In seguito, Ralf Schmerberg, cineasta e co-fondatore di Dropping Knowledge, realizzerà un film sulla tavola rotonda, il quale verrà distribuito internazionalmente (anche in televisione) e messo gratuitamente a disposizione in diversi formati digitali per l'utilizzo personale e non-profit. Inoltre, la tavola rotonda originale, alla quale verrano aggiunti 112 monitor, viaggerà attraverso il mondo in una mostra itinerante.
  • I contenuti di Dropping Knowledge vengono proposti sotto licenza Creative Commons (vedi il comunicato stampa Dropping Knowledge uses Creative Commons in its knowledge-sharing initiative, 8 settembre 2006).
  • Il blog The Drop permette di seguire l'evoluzione del progetto Dropping Knowledge, e potrete trovare ulteriori informazioni nella pagina delle FAQ (domande frequenti).
 
 
Da: Avvertimento: aumento temporaneo di pericolo per gli utenti di Microsoft Word, MELANI, 07.09.2006 / 09:50.
Capello:
I rumori che da due giorni circolano a proposito di alcune lacune critiche di sicurezza riguardanti il programma di trattamento testi Microsoft Word, sono stati confermati da Microsoft. Esse permettono ad un aggressore di introdurre codice nocivo in un sistema. A tale scopo l’aggressore deve indurre l’utente ad aprire un documento Word specialmente predisposto. Sono già stati osservati i primi attacchi. Attualmente non è ancora disponibile un patch di Microsoft.
Sistemi operativi e applicazioni colpiti:
  • Microsoft Word 2000 (Office 2000)
Estratto:
Ripercussioni:
Sono già apparsi i primi Codici Exploits di una lacuna di scurezza di Microsoft Word che consentono agli aggressori di eseguire qualsiasi codice (e quindi anche Malware) sul sistema. A tale scopo l’aggressore deve inviare all’utente un file Word appositamente predisposto e indurlo ad aprirlo. Nel caso dei primi attacchi osservati si trattava di attacchi mirati di Social Engineering, precipuamente utilizzati in questa forma per attività di spionaggio come quelle descritte nel Rapporto semestrale di attività di MELANI (capitoli 2.1 e 3.1).
...
Per le misure da prendere finché Microsoft produca un patch per questa lacuna, vedi Avvertimento: aumento temporaneo di pericolo per gli utenti di Microsoft Word.
 
 
 
07 September 2006 @ 10:31 am
Vedi "Conto in banca, attenti all'hacker" - Ecco i consigli del cyber poliziotto di Clotilde Veltri Repubblica, 07.09.06.
Cappello:
Parla Domenico Vulpiani capo della Polizia delle comunicazioni
"Reati in aumento. Internet va usata ma con qualche cautela"
Ecco i consigli del cyber poliziotto Sono 2000 gli agenti che indagano sulla pirateria informatica in Italia.
Estratto:
...
Quali sono i reati maggiori?

"Il primo e più grave è il furto di identità. Un hacker può rubarti il nome e il cognome, ma anche la password e il numero della carta di credito o del bancomat. Se faccio la spesa al supermercato via Internet devo, per pagare, fornire i miei dati corretti. Questi verranno poi conservati nel database dell'azienda che, purtroppo, non è inviolabile. Quindi, potenzialmente, i miei dati sono in balia di chiunque".

Se le cose stanno così, che cosa deve fare il cittadino? Rinunciare ai benefici della Rete?

"Assolutamente no. Al contrario. Internet è un mezzo fantastico che va sfruttato in tutte le sue potenzialità, ma conoscendone i pericoli e utilizzando alcune accortezze. Se fornisco i miei dati a un'azienda, ottenuto il servizio o il prodotto, devo chiedere che vengano immediatamente cancellati. Oppure, se acquisto della merce, devo privilegiare il pagamento pronta consegna e non anticipare i soldi, altrimenti poi è inutile lamentarsi se mi truffano".
...
Grazie a Roberto Schiappacassa per la segnalazione dell'articolo, che contiene anche consigli per l'utilizzo sicuro dell'e-banking.

 
 
 
06 September 2006 @ 04:32 pm
Da un po' di tempo, un phisher  - vale a dire un ladro di dati personali via e-mail/internet -  tempesta di spam vari utenti Bluewin.  Ne riportiamo uno, mascherando gli indirizzi dei destinatari e disattivando il link da cliccare:

Subject:     Ihre Domain www.bluewin.ch ist nicht optimal in den
Suchmaschinen platziert.
Date:     Wed, 06 Sep 2006 16:09:07 +0200
From:     Team-Suchmaschine <Suchmaschinen_Teamxqpv@myfirstmail.com>
To:     <XX@bluewin.ch>
CC:     <yy@bluewin.ch>

Sehr geehrte Damen und Herren,

Uns ist aufgefallen, daß Ihre Domain www.bluewin.ch nicht optimal in den Suchmaschinen platziert ist.
Wir bringen Ihre Webseite bei Google, MSN und Yahoo auf die besten Positionen, damit Sie im Internet gefunden werden.
Hierzu tragen wir Ihre Webseite bei den wichtigsten Suchmaschinen im Internet ein. Dadurch verbessert Ihr Ranking und Ihre Linkpopularität deutlich, damit Sie in Zukunft gefunden werden.

Dieser Service kostet einmalig €299,00.
Sollten Sie mit unserer Dienstleistung nicht zufrieden Sein, erhalten Sie in den ersten 4 Wochen Ihr Geld zurück.

B itte klicken Sie bei Interesse hier [link disabilitato].

Mit freundlichen Gruessen,
Ihr Suchmaschinen Team
---
Diese Mitteilung wurde einmalig an folgende E-Mail-Adresse geschickt: XX@bluewin.ch
Zum Entfernen Ihrer Adresse aus unserer Datenbank, schreiben Sie bitte an: deutsch.06@list.ru
---
Wceuep ufaect Fabiau aiuensp öv Ioubeesm hjeectj qeucat Lmepeuhd siec wgoet leuctl ia

Traduzione riassunta: Il posizionamento del suo sito www.bluewin.ch nei motori di ricerca non è dei migliori. Per €299.00 inseriremo il vostro sito nei più importanti motori di ricerca. Questo migliorerà notevolmente il suo ranking e la sua  "popolarità a livello di link".
 Se lei è interessata, voglia cliccare qui. Per far togliere il suo indirizzo dalla nostra banca dati, scrivete per favore a: (ecc).

Se si clicca sul link "B itte klicken Sie bei Interesse hier", si apre un formulario di e-mail con un formulario di ordinazione da compilare con dati sensibili: ditta, nome, cognome, via, n° civico, CAP, Luogo, telefono, fax, e-mail, sito, n° IVA.

Certo, lo spam - criminale o meno - si basa sul fatto che l'1/10'000 della gente ci casca. Però fino a poco fa, gli spammer facevano un minimo tentativo di ciblare i destinatari. Oggi non più. Da qui la squisita stupidità dell'esempio sopra - ai clienti bluewin bersagliati non gliene importa un fico secco della visibilità di www.bluewin.ch - ma anche di tanti altri spam, sia commerciali sia criminali.

Questo spamming totalmente indiscriminato è sì irritante perché intasa le nostre messaggerie di posta elettronica, però è anche educativo: al ventesimo tentativo di venderti dei software craccati in russo o in bulgaro, mangi la foglia. Il 5 settembre 06, La Repubblica  ha pubblicato un articolo intitolato Pirati informatici, attacco all'Italia - Frodi telematiche: +35,9% in un anno. Estratto:
I numeri tratteggiano un panorama di assoluta preoccupazione. La maggioranza delle frodi on line riguarda i servizi finanziari. La tecnica più diffusa è quella del phishing: i pirati informatici riescono ad ottenere l'accesso ad informazioni personali grazie a messaggi di posta elettronica fasulli. Ogni giorno sono quasi 8 milioni questi attacchi, per una mail ogni 119 scambiate. Un dato in sensibile aumento rispetto al primo semestre 2005 quando era uno ogni 125 messaggi di posta elettronica.
Però prima di preoccuparci - assolutamento o meno - occorrerebbe sapere se questo aumento da 1/125 a 1/119 nella proporzione phishing/altri e-mail è rispecchiato  in un simile aumento  nella proporzione delle vittime, rispetto agli altri utenti che cestinano semplicemente questi e-mail.  Potrebbe darsi che l'intensificarsi degli e-mail di phishing sia proprio dovuto al fatto che a furia di ricevere questi tentativi di truffa,  la gente ci bada sempre meno.

Grazie a Roberto Schiappacassa per la segnalazione dell'articolo di Repubblica.
 
 
 
L'8 settembre 2006, in occasione della Festa della pace 2006,  il Forum Monteverità organizza un doppio evento. Vedi Festa della pace 2006: conferenza-dibattito e concerto sul sito di Monte Verità. Estratto (i link sono stati aggiunti da ADISI):

Lotta al terrorismo e rispetto dei diritti umani 
Incontro con Dick Marty, consigliere agli Stati e presidente della Commissione d'inchiesta del Consiglio d'Europa sui voli della CIA e Izam Sassi, ex prigioniero a Guantanamo, dove è stato detenuto per oltre due anni. (...)

Moderatore Aldo Sofia, giornalista RTSI.

"Concerto per la pace" con i Ladri di Carrozzelle
Estate 1989 in un soggiorno per portatori di handicap: alcuni ragazzi scoprono la comune passione per la musica e, tornati a Roma, decidono di dare vita ad un gruppo musicale. La formazione presenta alcune particolarità: quasi tutti i musicisti sono affetti da  distrofia muscolare, una malattia che debilita progressivamente i muscoli. (...)

Nell'ambito del Forum Monte Verità: Diritti Umani
Realizzato con il contributo del Percento culturale Migros e con la collaborazione della Pro Infirmis Ticino e Moesano e della Associazione Svizzera dei Paraplegici e della Federazione Ticinese Integrazione Andicap (FTIA)

Informazioni
Programma: ore 18.00, conferenza, Auditorium; ore 21.00, concerto, Piscina, Parco Monte Verità
Prezzi: CHF 25.00 (conferenza e concerto), CHF 15.00 (solo concerto)
Prenotazione: Tel. +41 (0)91 785 40 40, Fax +41 (0)91 785 40 50,
E-Mail racconti@monteverita.org.

 
 
Da Sotto test il Parental Control della Microsoft. Punto Informatico, Anno XI n. 2599 di venerdì 1 settembre 2006. Estratto:

Microsoft rilascia la prima beta pubblica di un'applicazione che, integrata con i servizi Windows Live, fornirà alle famiglie strumenti attraverso cui controllare le risorse online frequentate dai propri figli

Redmond (USA) - Tra le applicazioni di sicurezza a pagamento che Microsoft aggiungerà presto al proprio portale Live.com c'è Windows Live OneCare Family Safety, un software che gli utenti americani possono già provare gratuitamente in versione beta.

OneCare Family Safety è un software di parental control che permette ai genitori di controllare e tenere traccia di ciò che i propri figli fanno, e soprattutto guardano, sul Web. Il programma include filtri per i contenuti, funzionalità di reportistica, un gestore di contatti e alcune linee guida redatte dall'American Academy of Pediatrics (AAP) sulla protezione dei minorenni che navigano in Internet.

Vedi anche i commenti dei lettori, in particolare la serie (thread) Parental control analogico per la questione dei filtri e dei controlli in generale.

ADISI ha menzionato/trattato la tematica dei filtri nelle pagine: Internet e Ragazzi - Risorse; La denuncia dell'Acsi; Pedofilia: facciamo un po' di precisazioni.... chi, cosa e come discuterne; Net Block Report (rapporto sui blocchi all'accesso a internet nelle scuole) e nell'intervista fattaci da Raffaella Brignoni per Azione, Ragazzi e dipendenza da internet - settimanale AZIONE.

Inoltre, Nancy Willard menziona i filtri nella trasmissione Uso sicuro e responsabile dell'internet di Tam Tam (riascoltabile/scaricabile dalla pagina linkata) del 30.05.05.

Per un caso recente che illustra il "sovrabloccaggio" (overblocking) dei filtri, vedi  Boing Boing: Websense censors Cory's podcasts - UPDATED, Boing Boing 22.08.06: in un primo tempo, Cory Doctorow si è accorto che il filtro Websense bloccava i file audio che aveva messo a disposizione perché tutti gli potessero scaricare nell'Internet Archive all'indirizzo http://www.archive.org/download/Cory_Doctorow/, con il motivo pretestuoso "free software download". Poche ore dopo il primo messaggio di Doctorow sulla questione, si è avverrato che Websense aveva esteso il blocco a tutta la sezione (directory) archive.org/download/ cambiando il motivo:  "Search engines and portals", vale a dire motori di ricerca e portali che consentono la ricerca di file da scaricare -  anche se nel caso dell'Internet Archive, lo scaricamento dei file è espressamente consentito dagli autori.

Riassumendo:  i filtri ed altri programmi di controllo parentale dell'utilizzo dell'internet possono essere una misura aggiuntiva utile. Ma niente sostituisce la presenza dei genitori per i bambini piccoli, e un chiaro patto sull'utilizzo consentito con i ragazzi più grandi.

Grazie a Roberto Schiappacassa per la segnalazione dell'articolo di Punto Informatico.
 
 
 
31 August 2006 @ 03:29 pm

DRM Kopierschutz entmündigt (DRM copy protection incapacitates you)
Foto: Chaos Computer Club (CCC).
Cliccare sulla foto per ingrandirla

NB: "entmündigen" significa "interdire":
cfr.l'art 406 del Codice Civile svizzero


Da Kopierschutz Entmündigt!, Netzpolitik, 31.08.06 (i link all'interno dei 5 punti sono stati aggiunti dalla traduttrice):

Oggi si apre a Berlino la fiera dei prodotti elettronici di consumo,  Internationale Funkausstellung (IFA). È una buona occasione per esaminare cinque punti che consentono di posizionarsi criticamente rispetto alle tecnologie DRM / di protezione anti-copia  che vi vengono pubblicizzate.

Perché ve ne dovreste curare?

  1. Queste protezioni vi tolgono il controllo del tuo materiale. Mettono il vostro computer e i vostri apparecchi elettronici sotto il controllo di chi offre sistemi di DRM. Queste persone possono limitare e sorvegliare ciò che fate con i contenuti mediatici, e impedirci in qualsiasi momento di accedere a quelli che avete acquistato.
  2. Perdete i vostri diritti tradizionali di utenti. Perdete il diritto di rivendere o prestare i contenuti mediatici acquistati. Non potrete più farne copie personali, o condividerli con amici e parenti.
  3. Dovreste preoccuparvi delle conseguenze per la vostra sfera privata. Vi piacerebbe che venisse registrato ciò che fate con i media, ad esempio una copia della vostra fattura di telefono? Sui server di ditte che non potete controllare, dove forse vi potranno accedere i servizi di sicurezza? Dove i programmi di estrazione di dati (data mining) possono trovare più informazioni su di voi di quanto immaginiate? Volete che i produttori di musica sappiano quando ascoltate le canzoni di Kuschelrock in camera da letto?
  4. Le infrastruttere del DRM si prestano egregiamente ad essere utilizzate dai censori. Gli stessi sistemi che in questo caso permettono di controllare il vostro consumo di media possono ad es. essere utilizzati in Cina per censurare le parole "Democrazia" o "Dalai Lama" su tutti i computer.
  5. Le protezioni anticopia e le infrastutture DRM costano caro, e qualcuno deve pagare questo costo. Il calcolo è semplice: come consumatori, pagate di più, mentre gli artisti ricevono un compenso minore.
Le protezioni anticopia vi disabilitano e disabilitano il vostro consumo di prodotti media. Utilizzate il vostro potere di consumatori e boicottate semplicemente questi prodotti!
Ovviamente, ci sono ancora altri motivi per boicottare i sistemi DRM. Potete completare questa lista con altri punti nei commenti.

Abbiamo scattato queste foto [vedi Kopierschutz Entmündigt! - ndt] stamane davanti all'IFA. Più tardi aggiungeremo anche un breve filmato.

(fine della traduzione)

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Comunicato stampa UFCOM, con qualche link e qualche esplicitazione di sigla aggiunti :

L'UFCOM abbassa i prezzi della Swisscom Broadcast SA

Biel-Bienne, 30.08.2006 - L'UFCOM [Ufficio federale delle comunicazioni] ha abbassato del 30% i prezzi per l'uso degli impianti di trasmissione di Swisscom da parte di Radio Engiadina e Radio Grischa.

Le radio locali avevano inoltrato all'UFCOM una richiesta in questo senso, dopo che Swisscom aveva denunciato i contratti per la fine del 2000 e aumentato i prezzi per l'uso dei tralicci e degli edifici annessi. Nel primo dei numerosi procedimenti pendenti l'UFCOM ha pertanto abbassato del 30% i prezzi applicati da Swisscom fino alla fine del 2000.

La Swisscom Broadcast SA può impugnare la decisione dell'UFCOM davanti al DATEC [Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni].

Indirizzo per domande/informazioni:

Servizio stampa UFCOM, 032 327 55 50

Editore:

Ufficio federale delle comunicazioni
Internet: http://www.bakom.admin.ch

Commento ADISI:

Da seguire: chissà cosa farà la Swisscom Broadcast. A parte questo comunicato, non abbiamo trovato alcun altro riferimento alla richiesta delle due radio locali, né sul sito dell'UFCOM, né altrove nel web (nemmeno sui  siti delle due radio).
Eppure la sopravvivenza delle piccole radio  è  fondamentale per preservare la diversità delle fonti di informazione, in particolare per la copertura di realtà locali che le radio e televisioni nazionali e non riescono ad assicurare da sole.
 
 
 
29 August 2006 @ 09:45 am
Sul blog di Digitale Allmend,  Daniel Boos ha segnalato un articolo della WOZ a proposito revisione della legge sul diritto d'autore (LDA), con un'intervista ad Andreas Tschöpe della Stiftung für Konsumentenschutz (fondazione per la protezione dei consumatori): Darf ichs hören?, di Nick Lüthi, 24.08.06.  Dalla segnalazione di Daniel Boos (adattata):

L'articolo si sforza di attirare l'attenzione sul controllo sempre maggiore, attraverso l'uso del DRM, delle possibilità di utilizzo dei prodotti digitali. Nell'intervista viene presentata la posizion della fondazione  Stiftung für Konsumentschutz sull'attuale progetto di revisione della legge: secondo la fondazione, la revisione prevista della LDA svantaggia i consumatori. Di conseguenza, la fondazione chiede che venga cancellata la proposta di articolo sul divieto di produrre, offrire e pubblicare software che permettono di eludere (circuire) le misure tecnologiche di protezione, affinché i consumatori medi possano continuare a creare delle copie per il loro uso personale. Sempre secondo la fondazione, è inadattato l'organo di sorveglianza qual è previsto nella proposta attuale della legge.
 
 
 
Vedi il comunicato della Apple, Programma di sostituzione batterie per i Book G4 e PowerBook G4:
Apple ha stabilito che determinate batterie agli ioni di litio contenenti elementi prodotti da Sony Corporation (Giappone) costituiscono un rischio per la sicurezza causato dal potenziale surriscaldamento in alcune rare circostanze.
Seguono le spiegazioni illustrate su come riempire il formulario online per richiedere la sostituzione di batterie difettose. 
  • Attenzione: anche se nelle illustrazioni sono evidenziati i soli cinque primi numeri/lettere del n° di identificazione di serie, va copiato l'intero numero nel formulario.
  • Problema: una volta compilato il formulario, se il numero della batteria del laptop è tra i numeri di quelle potenzialmente a rischio, potete proseguire. Però se il numero della batteria non è tra i numeri delle batterie potenzialmente a rischio, la risposta è: "Il numero di serie non è valido o non risponde ai requisiti del programma. Il ché non è completamente rassicurante.
  • In caso di dubbio, potete chiamare il sostegno in Svizzera: 0848 000 132 (francese o tedesco, risponde da lunedì a venerdì, 9:00-17:45, e sabato 10:00-17:45), oppure il numero internazionale (001) 800-275-2273 tra le ore 8.00 e le ore 20.00, fuso orario Centrale USA e Canada. In base ai numeri di serie del laptop e della batteria, vi potranno dire se la  vostra betteria è a rischio o no.
Vedi Apple recalls 1.8 million Sony batteries, su eSchool News, 25.08.2006.
Vedi anche il  post La Dell sta ritirando le batterie di ALCUNI laptop: rischio di surriscaldamento su questo blog (22.08.06).
 
 
 
 
24 August 2006 @ 09:48 am
Fonte: Websense censors Cory's podcasts - UPDATED. Boing Boing, 22.08.06

Quando Cory Doctorow si è accorto  che i suoi podcast  in http://www.archive.org/download/Cory_Doctorow/  erano bloccati dal filtro Websense (1) con la motivazione "free software download", in un primo momento, ha pensato che il blocco riguardava soltanto i suoi file presso www.archive.org, cioè il sito dell'Internet Archive.  Ha anche pensato a una possibile vendetta di Websense per via di LA Times censors newsroom Internet feed , un altro  post di Boing Boing dove aveva criticato Websense.

Dopo la prima pubblicazione del suo post in merito al blocco su Boing Boing, Doctorow ha costatato che  Websense bloccava anche tutta la directory http://www.archive.org/download con la stessa motivazione.Cioè impediva di accedere a  tutti i file da scaricare.

In seguito, la situazione è ancora cambiata: Websense permetteva di nuovo di accedere a http://www.archive.org/download, però bloccava http://www.archive.org/download/  con lo / finale (e quindi tutti i file da scaricare la cui URL comincia con http://www.archive.org/download/). La motivazione era cambiata: non più "Software Download", ma "Search Engines and Portals" (2).

Il blocco di tutti i download dell'Internet Archive da parte del filtro Websense è molto inquietante: Internet Archive è un'iniziativa culturale fondamentale, che da una parte archivia  le varie versioni dei siti web in ordine cronologico, e dall'altra, appunto, permette a chiunque di mettere online i propri testi, e documenti audio e video. Le condizioni di utilizzo sono esplicite: il servizio può soltanto essere utilizzato per caricare contenuti propri, nel pubblico dominio, o con l'autorizzazione del detentore del copyright.

Ovviamente, ci possono essere violazioni. Però bloccare l'accesso a tutti i file da scaricare è totalmente arbitrario: soltanto il detentore del copyright su un'opera data ha il diritto di chiederne la rimozione da un sito dov'è stata caricata senza autorizzazione.

(1) Il filtro Websense è utilizzato in molte scuole e biblioteche statunitensi. Cfr http://en.wikipedia.org/wiki/Websense  per una spiegazione di come funziona, e una lista delle categorie che utilizza.

(2) "motori di ricerca e portali". Le ditte produttrici di musica, video e software cercano di far oscurare i siti che permettono di cercare download gratuiti via peer to peer.  Vedi, su questo blog, i post che riguardano The Pirate Bay, amch'esso un portale/motore di ricerca per file da scaricare via peer to peer.
 
 

Per spiegazioni dettagliate ed illustrate di questo problema di surriscaldamento di batterie Sony incorporate in laptop Dell, vedi il sito dedicato a questo problema di surriscaldamento  http://www.dellbatteryprogram.com/  della Dell, disponibile anche in cinese, francese, giapponese, inglese, norvegese, portoghese, spagnolo e tedesco. Diamo sotto una traduzione riassunta informale in italiano di questa pagina e di altre ivi linkate, ma
fanno fede soltanto le pagine originali della Dell.


Dell, avendo scoperto che alcune batterie prodotte dalla Sony e vendute con certi laptop presentano un rischio di surriscaldamento e possono persino prendere fuoco,  sta ritirando queste batterie (non i laptop).
  • I proprietari dei laptop in questione devono riportare queste batterie in negozio, dove verranno sostituite gratuitamente
  • Se le nuove batterie non dovessero essere disponibili immediatamente, la Dell consiglia ai proprietari dei laptop di non continuare ad usare il laptop con la batteria diffettosa, bensì senza batteria, collegando il laptop alla rete elettrica
A) I modelli di laptop venduti  con  batterie potenzialmente a rischio sonoi seguenti:
  • Latitude: D410, D500, D505, D510, D520, D600, D610, D620, D800, D810
  • Inspiron: 500M, 510M, 600M, 700M, 710M, 6000, 6400, 8500, 8600, 9100, 9200, 9300, 9400, E1505, E1705
  • Precision: M20, M60, M70, M90
  • XPS: XPS, XPS Gen2, XPS M170, XPS M1710
B) Inoltre, può darsi che queste batterie siano già state offerte in sostituzione su richiesta di manutenzione tra il 01.04,2004 e il 18.07.2006.
  • Queste batterie recano sul retro le scritte  "DELL" e  "Made in Japan" o "Made in China" r "Battery cell made in Japan, Assembled in China"
  • Se la vostra batteria non reca una di queste scritte, non fa parte di quelle che vengono ritirate .
Per identificare le batterie a rischio:
  1. Verificate se il modello della vostra batteria POTREBBE essere a rischio. Se il modello non si trova nella lista di modelli sotto, non è a rischio
  2. Se fa parte della lista sotto, controllate il numero PPID (numero di identificazione di componente Dell)
1) Modelli di batterie potenzialmente a rischio:

 1K055

 C5340

 D6024

 JD616

 U5867

 X5333

 3K590

 

 C5446

 D6025  JD617

 U5882

 X5875

 5P474

 C6269

 F2100  KD494  W5915

 X5877

 6P922

 C6270

 F5132

 M3006  X5308  Y1333
 C2603  D2961  GD785  RD857  X5329  Y4500
 C5339  D5555  H3191  TD349  X5332  Y5466

(nota della traduttrice: le righe  della tabella dovrebbero essere tutte della stessa altezza)

 Questi numeri di componenti sono indicati nell'etichetta sul  retro della batteria  (vedi illustrazione: http://www.dellbatteryprogram.com/Images/barcodecirclespurple.gif).

2) È a rischio la vostra batteria specifica?

Se la vostra batteria è effettivamente a rischio secondo  i criteri sopra, nella pagina http://www.dellbatteryprogram.com/batterymodels.aspx  (1),

Se avete ulteriori domande, potete contattare il servizio di assistenza Dell della vostra regione. Elenco in http://www.dellbatteryprogram.com/regionalSupport.aspx.

(1) la prima parte della pagina http://www.dellbatteryprogram.com/batterymodels.aspx  ripete, ma con foto delle batterie a rischio, la parte 1) Modelli di batterie potenzialmente a rischio sopra, tradotta dalla sezione equivalente in  http://www.dellbatteryprogram.com/  (ndt).

Copyright Dell 1999-2006
*****
Fine della traduzione informale riassunta italiana . Fanno fede soltanto le pagine originali della Dell, disponibili in cinese, francese, giapponese, inglese, norvegese, portoghese, spagnolo e tedesco.

L'articolo Dell recalls 4.1M laptop batteries The batteries made by Sony Corp can overheat and burst into flame, Dell warned di ESchool News (15.08.06) offre ulteriori spiegazioni tecniche  sulle cause di questo surriscaldamento di batterie, e contestualizza storicamente il problema.  Però  per  leggere la seconda pagina dell'articolo bisogna essere iscritti a Eschool News (iscrizione gratuita).
In italiano, vedi:
 
 
 
10 August 2006 @ 06:57 pm
Il "phishing" è il furto, di solito tramite un e-mail ingannevole che invita l'utente a recarsi su un falso sito, di dati personali. "vishing" invece sta per "voice phishing" o "Voice over IP (VoIP) phishing", cioè il furto di dati personali che ricorre alla telefonia via Web.

L'articolo (inglese) Vishing di Wikipedia descrive truffe che avvengono interamente per telefono: con un programmino apposito, si chiamano con la telefonia VoiP tutti i numeri di una regione, trasmettendo un messaggio automatico quando qualcuno risponde, in cui le si chiede di fornire i propri dati, ad es. del suo conto bancario.

Il messaggio Yet Another Vishing (phone phishing) Incident (23.06.2006) nel blog Internet Security Zone di Zone Labs, riferisce invece di truffe di tipo misto, dove vengono spediti e-mail in cui si chiede al destinatario di chiamare un dato numero. Risponde una segreteria telefonica che, come sopra, gli chiede di fornire i propri dati.

La difesa è sempre la stessa: non bisogna mai comunicare i propri dati sensibili a terzi senza controllare chi siano realmente.
 
 
Fonte: In Larry Lessig: Fighting for Free Culture (1), Andy Carvin ha pubblicato i suoi appunti sulla conferenza The Ethics of the Free Culture Movement data da Lawrence Lessig il 4 agosto 2006 durante il convegno Wikimania 06, assieme alla registrazione completa (in .mp3) della conferenza . Quel che segue è un riassunto degli appunti di Andy Carvin e della registrazione.

In questa conferenza, Lessig descrive il ritorno attuale a una cultura partecipativa ("read-write culture") dopo la tendenza del secolo XX a una cultura di consumo passivo ("read-only culture") dove la produzione di contenuti era sempre più in mano a professionisti e specialisti. Evoca anche la resistenza dei produttori commerciali di contenuti a questa cultura partecipativa (2), e suggerisce strategie per lottare contro questa resistenza protezionista per preservare la libertà di creazione. Non solo e non principalmente appellandosi a principi giuridici - perché alla fine i legislatori fanno di testa loro - ma soprattutto esercitando questa libertà, tramite iniziative come Wikipedia, e tramite l'uso di strumenti che consentono di creare facilmente i propri contenuti e di elaborare quelli di altri (blog, ecc.) per far capire ai legislatori l'importanza di questa cultura libera e partecipativa.

Lessig insiste anche sulla necessità di rendere questa cultura accessibile all'infuori della cerchia degli "hacker" (nel senso di militanti impegnati per la libertà delle tecnologie dell'informazione), e anche di estenderla a forme non soltanto testuali:  "Dobbiamo riconoscere che la parola scritta è il latino dei tempi attuali. La lingua normale della gente è quella del video e dell'audio".

Inoltre, Lessig lancia un appello importante per la compatibilità ("interoperability") delle licenze che autorizzano l'uso libero di contenuti: attualmente non è consentita la rielaborazione sotto una licenza Creative Commons di tipo Attribuzione - Condividi alle stesse condizioni di contenuti (by-sa), che sono sotto una Licenza per Documentazione Libera GNU (GFDL) o sotto una Licence Art Libre - anche se in realtà, le tre licenze autorizzano le stesse cose, con le stesse prescrizioni. Lessig suggerisce quindi l'aggiunta, a ciascuna di queste licenze, di una clausola che autorizzi l'utilizzazione dei contenuti sotto le altre licenze equivalenti.


(1) in Andy Carvin's Waste of Bandwidth, 5 agosto 2006. Altri post di Andy Carvin su Wikimania 06: Podcast of Jimmy Wales Talk at Wikimania e Notes From Jimmy Wales Wikimania Talk.

(2) Per questa resistenza dei produttori, vedi l'attuale revisione della Legge sul Diritto d'Autore in Svizzera, ma anche in altri paesi, con l'ufficializzazione delle misure di gestione/protezione numerica dei contenuti (Digital Rights Management o DRM) e il divieto di eluderle. Su questo blog, cfr. la categoria LDA, e sul sito principale di ADISI, la pagina Lettera aperta sulla LDA alle associazioni dei consumatori e dossier sulla LDA, dove ci sono anche link ad altre risorse.

Aggiornamento 06.08.06: vedi anche Lessig's Keynote at Wikimania 04.08.06, su My Heart's in Accra, il blog di Ethan Zuckerman.
 
 
 
Da Avvertimento: lacuna di sicurezza in Microsoft Powerpoint, MELANI 18.07.2006 / 10:49/:

Una lacuna critica di sicurezza nel programma di presentazione Powerpoint consente agli aggressori di eseguire codice nocivo sul sistema se riescono a indurre l’utente del sistema ad aprire un documento Powerpoint appositamente predisposto. Microsoft non ha finora messo a disposizione alcun patch.

Sistemi operativi e applicazioni colpiti:
  • Microsoft Powerpoint 2000
  • Microsoft Powerpoint 2002
  • Microsoft Powerpoint 2003

Ripercussioni:
In maniera analoga alle lacune di sicurezza di Microsoft Word e Excel rese note di recente, anche in questo caso l’aggressore può eseguire qualsiasi codice (e quindi anche malware) sul sistema. Basta per questo che induca l’utente ad aprire un file Powerpoint appositamente predisposto. Il file in questione può ad esempio essere inviato come attachment di un e-mail. Al momento questa lacuna di sicurezza è sfruttata soprattutto per attacchi mirati, utilizzati in questa forma specialmente per attività di spionaggio industriale.
Leggi il resto nell'avvertimento originale.



 
 
 
L'ordine del giorno della sessione dei 21/23 agosto 2006  della Commissione Giuridica del Consiglio degli Stati comprenderà un'introduzione al progetto di revisione della Legge sul Diritto d'Autore. La Commissione stabilirà allora le prossime tappe della procedura.

Fonte: e-mail del presidente della Commissione Giuridica del Consiglio degli Stati, Franz Wicki, che ringraziamo per la sua cortesia.

Testo originale:

Die Rechtskommission des Ständerates wird an der Sitzung vom 21./23. August 2006 eine Einführung in die Urheberrechts-Vorlage haben und dann das weitere Vorgehen festlegen.
 
 
 
Tradotto da un e-mail di Daniel Boos alla lista discussione di comunica-ch:
Tutte le presentazioni del Symposio IGF 06 di venerdì scorso sono disponibili online (videostream e file di presentazione):
http://www.igf-06.ch/praesentationenigf06/praesentationen.html

Inoltre, l'ETH ha redatto un resoconto del simposio:
http://www.ethlife.ethz.ch/articles/tages/igfpanel.html

Nel wiki creato ad hoc si potranno discutere i "contributi" all'IGF (1). Tutti possono aggiungervi complementi di informazione o farvi nuove proposte:

http://elbanet.ethz.ch/wikifarm/igf/

La sottopagina BeitragZivilgesellschaft contiene già, fra altri suggerimenti, una proposta di marchi di qualità per l'Internet: InternetQualityLabels.

Ci sono già alcuni messaggi di blog sul simposio di Zurigo:
http://taktil.blogspot.com/2006/07/igesellschaft-freie-kulturen-freies.html
http://adisi.livejournal.com/54737.html

(1) Qui si tratta dell'Internet Governance Forum internazionale di Atene, (30.10.2006 - 02.11.2006) - ndt.
 
 
Microsoft ha messo a disposizione un patch che colma la lacuna critica di sicurezza recentemente scoperta nel programma di calcolo Microsoft Excel.

Leggi il resto sull'avvertimento MELANI del 12.07.06:

UPDATE dell' avvertimento: aumento temporaneo di pericolo le per gli utenti di Microsoft Excel – il patch è disponibile.
 
 
 

Per il simposio sulla Internet Governance del 07.07.2006 al Politecnico di Zurigo, vedi il sito del simposio o, su questo blog, "Culture libere - internet libero": simposio a ZH sulla "internet governance".

Gli organizzatori hanno messo online sia le registrazioni video di tutti gli interventi e dibattiti sia -  in alcuni casi - le presentazioni in diapositive ("powerpoint"). È possibile accedere a questo materiale dalla pagina Präsentationen IGF-06.

Congratulazioni ai camera/wo/men per l'ottima qualità d'immagine e di suono dei video.

Come ha spiegato molto chiaramente il professor Bernhard Plattner, dell'ETH-Institut für Technische Informatik & Kommunikation, nel suo discorso di benvenuto ai partecipanti (1), l'internet governance riguarda aspetti strutturali, come la disponibilità e la ripartizione degli indirizzi IP numerici, ad esempio. Però riguarda anche tutte le dimensioni della società dell'informazioni, e in particolare i binomi sicurezza/protezione dei dati, e diritto all'informazione / protezione del diritto d'autore.

Da qui la suddivisione in tre parti sia del simposio, sia del materiale accessibile dalla pagina Präsentationen IGF-06. Gli interventi della terza parte, su diritto all'informazione / protezione del diritto d'autore, sono direttamente pertinenti alla revisione attualmente in corso della Legge federale sul Diritto d'Autore LDA (2).

(1) Cfr. http://www.qt.ethz.ch/net/IGF/01_plattner.mov
(2) Per i testi che ADISI ha dedicato alla revisione della LDA, vedi la pagina Lettera aperta sulla LDA alle associazioni dei consumatori e dossier sulla LDA, dove ci sono anche link ad altre risorse.
 
 
10 July 2006 @ 11:08 am

Amber MacArthur spiega come funziona You Tube, il sito che ospita gratuitamente file video fino a 100 Mb, in 7'03". Parla abbastanza in fretta, però le immagini facilitano la comprensione.
 
 
 

Il Ninja spiega cos'è il podcasting a chi ha più di 12 anni in 1'50". Conclusione: "... un podcast è come una fabbrica che produce torte di mele per le balene".
 
 
 

Intro off-topic o forse no: dov'è andato a finire il tempo reale?


A giugno sono stati annunciati i rapporti di due ricerche su blog e giornalismo tradizionale:

  • Journalisten im Internet, rapporto di una indagine condotta da Guido Keel e Marcel Berset per l’Istituto di scienze applicate dei media (IAM) della SUP di Zurigo Wintertur e per l’agenzia PR Bernet,  presso i giornalisti svizzeri germanofoni affiliati a Impressum, datato dicembre 2005, annunciato però in nella newsletter dell'UFCOM del 15 giugno 2006. "Journalisten im Internet" (PDF, 688kb, 39 pagine)  può essere scaricato dalla pagina Forschung dell'IAM .
L'intervallo di 6 mesi tra la data di pubblicazione di Journalisten im Internet e l'annuncio da parte dell'UFCOM sembra dovuto all'IAM (e non all'UFCOM), visto che il link per il download è ancora nella rubrica " Aktuelle Projekte". Il fatto è che Marco Faré non  ne ha potuto tenere conto nella sua ottima ricerca. E per il lettore che si tiene informato via queste newsletter, la cosa può risultare strana al primo colpo d'occhio.

6 mesi di intervallo, e persino 1 mese nel caso del servizio ricerca USI SUPSI, sono tanti. Perché non fare come altre università, che utilizzano dei blog ufficiali, con la possibilità per gli autori di caricare e linkare direttamente documenti pesanti quali questi rapporti?

Blog e giornalismo: l'era della complementarietà
La panomarica di Marco Faré è notevole per la completezza, per la concisione e per la chiarezza: l'uso di termini tecnici - che vengono sempre spiegati, comunque - è limitato al minimo indispensabile.
Soprattutto, questa panoramica dà voglia di proseguire il dibattito. Lo si può fare nei commenti al messaggio Conversations on Blogs (27.06.2006) di Friday.Net, il blog dell'autore, dove sono indicati i link ai commenti di altri sulla ricerca.

E il multimedia?
Tra questi commenti, Bruno Giussani, in The blogosphere's natural selection (Lunch Over IP, 26.06.2006), dopo aver sottolineato l'interesse della ricerca di Faré, ne rileva una debolezza: la limitazione del concetto del giornalismo alla stampa scritta, che lascia da parte gli altri media (radio, TV).
La stessa osservazione si potrebbe fare anche a proposito del concetto di blog e soprattutto di "citizen journalism" (giornalismo creato dai cittadini) che emerge da questa ricerca. A pagina 35, Faré scrive:
David Newberger ad esempio, ritiene che tra cinque anni il blog sarà multimediale e bloggare sarà più facile, con più servizi a disposizione. Pensa che il blog diventerà tanto importante da diventare indispensabile per ognuno di noi. Immagina i blog capaci di attirare ingenti risorse pubblicitarie.
In realtà la sua analisi appare esagerata. Lo sviluppo del fenomeno sara verosimilmente più lento.
Se il commento è riferito alla capacità dei blog di attirare ingenti risorse pubblicitarie, può darsi. Se però il commento si riferisce ai blog multimediali,  è un po' strano - soprattutto da parte di Marco Faré, che cita il blog Macchianera di Gianluca Neri nella ricerca (e lo elenca nel blogroll del proprio blog). Macchianera offre 5 canali radio ascoltabili via internet.

In particolare, il 10 aprile 2006, in occasione delle elezioni presidenziali italiane, Neri ed altri hanno condotto una trasmissione fiume  per seguire lo spoglio dei risultati. In questa trasmissione i conduttori pescavano l'audio di trasmissioni televisive con il microfono e le commentavano, seguivano e commentavano i siti ufficiali e la chat scritta tra ascoltatori, e a tratti trasmettevano anche via videocam. Gli ascoltatori potevano intervenire sia per telefono sia via Skype. Ed è tuttora possibile riascoltare questa trasmissione sia in streaming sia via podcast (1).

Certo, non si tratta del multimedia offerto dai media tradizionali: ogni tanto uno dei conduttori doveva uscire a sistemare la parabolica che la tempesta spostava, e nessuna radio ufficiale si potrebbe permettere di pescare altre trasmissioni in questo modo, sia per motivo di complessi accordi con le società di gestione dei diritti di autore, sia a causa dei standard di qualità vigenti. Però sia questa trasmissione fiume, sia i  blog sempre più numerosi che sfruttano le possibilità di hosting audio e video offerte gratuitamente da Google Video, You Tube, Internet Archive (2), dimostrano che c'è anche un pubblico per questo "multimedia povero" che fa torcere il naso ai professionisti tradizionali. Un pubblico più interessato ai contenuti alternativi offerti che alla forma.

Journalisten im Internet

Anche se la ricerca Journalisten im Internet si basa su un sondaggio effettuato unicamente presso i giornalisti svizzeri germanofono affiliati ad Impressum, sembra probabile che i risultati non sarebbero stati molto più incoraggianti in Svizzera Romanda o in Svizzera Italiana.
La sezione dedicata all'utilizzo dei blog come fonte di informazione da parte dei giornalisti è intitolata a ragione "Blogs noch flop": i blog arrivano al penultimo posto tra le fonti di informazioni citate dai giornalisti per ordine di importanza, seguite soltanto dalle chatroom.
Ma ad essere veramente preoccupanti sono le risposte alle domande su feed RSS e podcast:
  • il 45.8% dei giornalisti interpellati (il 50% dei giornalisti di meno di 36 anni) dichiarano di non sapere cos'è un  feed RSS
  • il 37% dei giornalisti interpellati (il 35.4% dei giornalisti di meno di 36 anni) dichiarano di non sapere cos'è un podcast.
Il ché significa che l'8.8% dei giornalisti interpellati (oltre il 10% dei giornalisti di meno di 36 anni) si illude di sapere cos'è un podcast, che in realtà è soltanto un tipo particolare di feed RSS. Come se la stessa proporzione di meccanici dicesse di sapere cos'è una chiave a inglese esagonale ma di non sapere  cos'è una chiave inglese.

Per concludere

1) Affinché la complementarietà tra blog e giornalismo annunciata da Marco Faré si possa realizzare in Svizzera, occorerà che i nostri giornalisti professionali imparino a conoscere i  nuovi ferri del mestiere dell'informazione e della comunicazione utilizzati dai blogger e altri "citizen journalists" fornitori di informazioni alernative. Altrimenti, rischiano  di trovarsi totalmente  superati dai nuovi modi di fare informazione.

2) Non è affatto detto che il blog scritto - che sia lineare a mo' di  rotolo di carta cucina o persino ampliato dall'uso dei commenti e dei tag che permettono di creare percorsi alternativi a quello puramente cronologico - rimanga in futuro il principale veicolo del "citizen journalism", del giornalismo alternativo militante prodotto da cittadini senza formazione mediatica ufficiale. 
Quando le risorse online utilizzabili a tutti si limitavano a liste di discussione e forum,  i citizen journalists utilizzavano liste e forum. Poi sono arrivati i blog e i citizen journalists hanno cominciato ad utilizzare anche i blog, ma senza rinunciare alle liste e ai forum. Adesso che si sono molteplicate le possibilità di hosting a prezzo abbordabile o addirittura gratuite per documenti audio e video, i citizen journalists utilizzano anche queste per offrire un'informazione alternativa multimediale. I citizen journalists non hanno aspettato l'arrivo dei feed RSS per creare reti di condivisione dell'informazione - ecc.
L'atteggiamento dei citizen journalists verso l'innovazione tecnologica è molto pragmatico: se un nuovo strumento funziona, è semplice, è accessibile a una maggioranza e non soltanto a una minoranza che si può permettere i modelli più perfezionati di computer e una connesssione internet superveloce, lo si utilizza. Altrimenti no.
E da bricoleur provetti, non scartano gli strumenti utilizzati in precedenza, ma combinano tutti gli strumenti che hanno a disposizioni in configurazioni determinate dalle circostanze e dalle condizioni. Vedi la molteplicità di risorse allestite in poche ore dai citizen journaliss per aiutare le vittime di katrina  l'anno scorso: categorie/tag su flickr.com per permettere il reperimento veloce di foto di persone scomparse / ricercate / ritrovate, di un numero telefonico tramite il quale registrare un messaggio vocale con il cellulare in un podcast, banche dati - soprattutto diffusione capillare delle spiegazione sull'utilizzazione di queste risorse, e organizzazione dei dati raccolti in banche dati. (3)
Quindi, è verosimile che il citizen journalism del futuro ricorra a combinazioni diverse e flessibili di varie risorse, rese compatibili dal rispetto di standard universali e da una categorizzazione adattabile tramite tag. I blog saranno soltanto una fra tante di queste risorse.


(1) Però vedi l'avvertimneto della redazione in MacchiaRadio Speciale Elezioni 2006: il Giorno del Giudizio: "....la diretta della trasmissione cui facciamo riferimento qui sotto è durata per l’esattezza dodici ore e ventiquattro minuti, il che peraltro rende quello dello speciale elezioni di MacchiaRadio il podcast italiano parlato più lungo mai realizzato. In Italia di sicuro. Il punto è che chi desidera ascoltarlo va avvertito preventivamente. Gli speaker di MacchiaRadio non rispondono di eventuali iPod poco capienti saturati dalle loro cazzate."
(2) Vedi la categoria AudioVideo di Kilombo, il metablog delle sinistre, e a destra, la categoria Media & New Media di Tocqueville, la città dei liberi.
(3) Si dà il caso che funzionava ancora in gran parte la rete di telefonia mobile dopo l'uragano, permettendo appunto l'uso di flickr e del podcast. Altrimenti i citizen journalists avrebbero organizzato la diffusione capillare delle istruzioni per l'uso dei segnali di fumo e del codice morse.
 
 
 
Vedi:
[DDN] DDN milestone: 10,000 user accounts!

Andy Carvin
Tue, 04 Jul 2006 09:02:24 -0700

Hi everyone,

Earlier today, DDN had its 10,000th user account created. The person in question, Katharina Reinecke of Switzerland, probably has no idea she helped us reach this milestone, because it appears she's just joined the website but not the email list.
http://www.digitaldivide.net/profile/Katharina

Technically, she is probably not the 10,000th _person_ to join DDN, because several DDN admins have multiple accounts. So the actual 10,000th person will probably be someone later today or tomorrow. Nonetheless, it's great to see DDN finally reaching this milestone after six and a half years. Special thanks to all of you in the network for making this milestone possible!
andy

------------------------------
Andy Carvin
acarvin (at) edc . org
andycarvin (at) yahoo . com

http://www.andycarvin.com
http://www.digitaldivide.net
http://www.pbs.org/learningnow
------------------------------
_______________________________________________
DIGITALDIVIDE mailing list
DIGITALDIVIDE@mailman.edc.org
http://mailman.edc.org/mailman/listinfo/digitaldivide

Congratulazioni e grazie, Andy e voi tutti  "DDNers"!  E un cordiale benvenuto a Katharina.

Nel  Digital Divide Network , la presentazione e la discussione delle innovazioni tecnologiche sono fortemente segnate dallo scopo di sviluppo sociale, educativo, economico e culturale condiviso dai partecipanti.  Questo si traduce da una parte in una scelta di strumenti accessibili a tutti (spesso gratuiti), e dall'altra in spiegazioni estremamente semplici. prive di gergo.

È tramite le discussioni del Digital Divide Network che ADISI scopre la maggior parte dei nuovi  strumenti di comunicazione e di collaborazione online presentate in questo blog e sul sito principale di ADISI, e che sperimentiamo: vedi ad esempio  il podcast della trasmissione Tam Tam, la lista dei nostri RSS feed preferiti su Bloglines e  il wiki di ADISI.

Attualmente il Digital Divide Network conta 23 membri svizzeri. In Ticino siamo in quattro: Mirella De Paris della RSI;  Isabella Rega, che prepara un dottorato all'USI sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nei paesi emergenti (1);  Giovanni Rengucci e Claude Almansi di ADISI.

(1) Di Isabella Rega, vedi Telecentre Literature Review, un repertorio annotato della letteratura sui Telecentres.

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Il progetto No-Thing e le produzioni audio didattiche

Dalla newsletter di giugno 2006 di Educa, il portale svizzero dell'educazione:

1. La cultura passa per gli mp3
Ascoltare, leggere e scaricare file audio culturali è possibile attraverso le PAD (produzione audio didattiche) messe a disposizione dal progetto innovativo No-Thing su Internet.
http://212.123.82.38/

Il progetto in sé è lodevole, però possono veramente essere descritte come "didattiche" le produzioni audio offerte da No-Thing?

Martine Dubreucq, nell'intervista concessa ad ADISI per Tam Tam1 sullo stage audioblog dell'IMEF di Montpellier destinato agli insegnanti di francese lingua straniera , diceva:

Chaque stagiaire va avoir un projet, qui sera adapté à ses besoins, aux besoins de sa classe; donc il va sélectionner des ressources qu'on lui aura présentées en ligne, il va naviguer, et puis, il va construire une séquence avec des objectifs et avec un déroulement, une séquence dans laquelle il va inclure des enregistrements sonores. Cette séquence proposera à d'autres enseignants des activités autour des enregistrements.
(Ogni stagista avrà un progetto, adattato alle proprie esigenze e alle esigenze della sua classe; quindi, selezionerà delle risorse che gli saranno state presentate online, navigherà, e poi, elaborerà una sequenza con degli obiettivi, con uno svolgimento, una sequenza nella quale includerà delle registrazioni audio. Questa sequenza proporrà ad altri insegnanti delle attività attorno alle registrazioni.)

Ed è questa nozione di sequenza con obiettivi, con proposte di attività attorno alle registrazioni e indicazioni sul loro svolgimento a definire cos'è una "produzione audio didattica". Non basta l'offerta di una trascrizione della registrazione, persino se corredata da link di approfondimento, come avviene in alcuni casi nel progetto No-Thing2.

Helping to make you Cybersafe and Information Literate

Vedi invece le attività proposte da Art Wolinsky in Helping to Make You Cyber Safe and Information Literate - Activities and Lessons 3 . Ad esempio, in Forensic Problem Solving and Einstein, le risorse offerte sono:

  • Un piano di lezione per gli insegnanti, in .doc e in .pdf

  • Tre presentazioni flash costituite da un file audio (introduzione per gli insegnanti – presentazione dell'attività agli studenti – soluzione del problema e metodologia da seguire), sincronizzato con una serie di diapositive in powerpoint, con trascrizione dell'audio, copiabile (e leggibile con un vocalizzatore), nelle “note” di ogni diapositiva.

  • Una tabella stampabile per risolvere il problema piazzandovi i vari dati come in un puzzle

  • Un'altra pagina stampabile con i vari “pezzi del puzzle”

  • Un template (modello) per chi volesse invece utilizzare il software Inspiration per risolvere il problema.

Colonial Williamsburg: Past and Present: Podcast

Colonial Williamsburg: Past and Present: Podcast di per sé non risponde completamente alla definizione di produzione audio didattica offerta da Martine Dubreucq. Però da questa pagina è già possibile accedere con un solo clic sia al file audio, sia alla trascrizione, sia ai link di approfondimento di ogni puntata del podcast e al suo feed RSS. Inoltre, nel menù di navigazione a sinistra, la voce “Teacher resources” raggruppa varie risorse per insegnanti, abbinabili con le risorse audio offerte nel podcast.

Estetica e accessibilità

Certo, rispetto alla ricercatezza estetica del progetto No-Thing, Helping to Make You Cyber Safe and Information Literate - Activities and Lessons è una pagina molto semplice. Però oltre ad offrire più risorse, consente a tutti di navigarvi – mentre i menù di navigazione di No-Thing, fatti di gif linkati senza descrizione dell'immagine in .alt, sono completamente muti per le persone cieche. Colonial Williamsburg: Past and Present: Podcast rappresenta invece una via di mezzo, con un'immagine piccola per ogni puntata, icone per i link al feed RSS e ai file audio (purtroppo senza descrizione .alt), e link testuali normali per le trascrizioni e gli approfondimenti.

All'atto pratico, l'impostazione scelta da Art Wolinsky per Helping to Make You Cyber Safe and Information Literate - Activities and Lessons sembra quella più comoda:  sia per gli utenti sia per gli autori di risorse audio pedagogiche che non hanno una particolare formazione nel web design.

1 L'intervista è in corso di montaggio. File audio separati, trascrizione e traduzione sono disponibili nella pagina Martine Dubreucq: Le stage audioblog de l'IMEF del wiki di ADISI. Vedi anche, su questo blog, i messaggi dedicati ai corsi dell'IMEF e allo stage audioblog.

2 Nel progetto, No-Thing la trascrizione viene offerta quando il testo precede la registrazione della sua lettura, ma non per le interviste autentiche come quelle con il Dott. Felice Gesuele della sezione Tra psicologia e teatro: l'esperto racconta. Nelle schede di alcune produzioni è presente un link intitolato “link” nelle schede di alcune produzioni. Però nei casi in cui è stato attivato, il link porta soltanto per ora a una pagina che dice “ON LINE DA GIUGNO 2006”.

3 Parafrasi: “Per aiutarvi a raggiungere la sicurezza online attraverso la formazione alla critica dell'informazione – Attività e lezioni”